Prosegue lo stop dei lavori in Consiglio regionale.

Nel pomeriggio, e con ampio ritardo, è ripresa, dopo lo stop di questa mattina, la seduta del Consiglio regionale. Discussione pomeridiana interrottasi però dopo circa 30 minuti, vista l’impossibilità di proseguire con l’esame degli articoli e degli emendamenti del Dl 107, sia per la mancanza del numero legale dei consiglieri regionali (la crisi questa sconosciuta) sia per la protesta dei rappresentanti dell’opposizione, irremovibili sulla richiesta di intervento in Aula del presidente della Regione sui fatti del ‘caso Sardara’. Richiesta ribadita in apertura dei lavori dal capogruppo del PD, Gianfranco Garau, dal consigliere dei Progressisti Massimo Zedda e da Michele Ciusa del Movimento 5 Stelle.

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Ha preso poi la parola il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, che ha ricordato che in conferenza dei capigruppo si era stabilito di avviare interlocuzioni fra i gruppi, concedendo però un minimo di tempo per l’accertamento dei fatti di Sardara, lamentando, giustamente, l’assenza dei colleghi assenti.

Rispetto per l’accertamento dei fatti evidenziato dal presidente del Consiglio Michele Pais per il quale “il Presidente Solinas riferirà nel momento in cui avrà tutti gli elementi necessari”.

Precisazione per niente esaustiva secondo la consigliera Desirè Manca del M5S, per la quale “il presidente Solinas dovrebbe venire in Aula per rispetto del Consiglio e dei sardi”. Parere condiviso dal collega Alessandro Solinas: “L’occupazione dell’Aula da parte delle opposizioni è un gesto estremo per censurare il silenzio del presidente Solinas”.

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Dialettica sulla quale è intervenuto il leader Giorgio Oppi (Udc-Cambiamo), secondo il quale “il Consiglio non può stare ore ed ore a perdere tempo” e inoltre che “ci sono posizioni contrapposte e manca anche il numero legale. E’ evidente che il presidente Solinas non può riferire senza la compiuta conoscenza dei fatti, ma se il Consiglio non può lavorare anche io lascerò l’Aula.

Il capogruppo dei Progressisti Franceso Agus ha invitato, quindi, la presidenza a prendere atto di quanto affermato dal consigliere Oppi.

In conclusione dei lavori, il presidente Pais – dopo l’intervento ironico di Stefano Tunis che ha domandato all’Aula “quale sia l’articolo del regolamento seguito dai consiglieri regionali per dire quello che vogliono” – ha sospeso la seduta, riconvocando il Consiglio per domattina alle ore 10.00.

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La discussione in Aula sui reali problemi della Sardegna può attendere…

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