PNRR, l’opposizione: “Rischio ennesima occasione mancata”.

Il treno del PNRR rischia di essere l’ennesima occasione mancata per la Sardegna. A ribadirlo sono le forze d’opposizione, riunitesi oggi all’Ex Manifattura Tabacchi per stigmatizzare l’inerzia della Giunta Solinas rea, secondo la narrazione condivisa dalla minoranza, di non aver mai convocato il tavolo tecnico-politico previsto dal punto 10 dell’Accordo Stato-Regione del 7 novembre 2019. Un passo obbligato per procedere “alla definizione degli svantaggi strutturali permanenti derivanti dalla condizione di insularità e alla determinazione dei criteri di priorità per il recupero del divario infrastrutturale e di sviluppo della Sardegna.

A rendere meno sostenibile l’azione del governo regionale, ricordano i consiglieri del centrosinistra, l’adozione del Decreto legge 121 da parte dell’Esecutivo nazionale attraverso il quale sono stati definiti i criteri di ripartizione delle risorse del PNRR. Parametri che avrebbero dovuto tener conto, tra l’altro, degli esiti del tavolo tecnico-politico, peraltro mai convocato.

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Cesare Moriconi

Ad aggravare il quadro regionale, secondo l’esponente dem Cesare Moriconi, anche l’assenza di una dialettica politica costruttiva: “Ad oggi, in Sardegna, né la Giunta regionale, né il Consiglio si sono mai stati riuniti per discutere di Recovery Fund, Next Generation EU, Pnrr e relativo Fondo Complementare. Non sorprende, quindi, la conferma, da parte degli stessi indicatori infrastrutturali della Banca d’Italia del 2021, del ritardo della Sardegna. Ultima rispetto alle altre Regioni d’Italia”.

Un passo dovuto, pertanto, il successivo affondo del consigliere del PD: “Appaiono indubitabili i limiti dell’amministrazione regionale e del sistema delle autonomie locali della Sardegna, in termini di adeguatezza e capacità di spendita delle risorse assegnate, specie quando si tratta di finanziamenti provenienti dall’UE. Occorre, dunque, mettere in campo con estrema urgenza tutti gli sforzi essenziali per intervenire in modo rapido sul potenziamento della capacità amministrativa”.

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Improcrastinabile, quindi, secondo l’opposizione, l’affidamento di un apposito mandato ad una delegazione inter-rappresentativa delle istituzioni democratiche, economiche e sindacali dell’Isola e l’attivazione del tavolo-tecnico mai istituito dal Presidente Christian Solinas.

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