PE: “Concedere status candidato UE a Moldova e Ucraina”.

Concedere immediatamente lo status di candidato UE a Ucraina e Moldava. E’ quanto chiesto oggi dal Parlamento europeo attraverso l’approvazione di una risoluzione – con 529 voti favorevoli, 45 contrari e 14 astensioni – ai capi di Stato e di governo dell’UE. Analoga richiesta è stata presentata per la Georgia ma a condizione che il proprio governo soddisfi le priorità indicate dalla Commissione europea.

Secondo i deputati tale concessione equivarrebbe a dare prova di leadership, determinazione e lungimiranza da parte delle istituzioni europee.

Un processo decisamente accelerato dell’attuale crisi geopolitica reso, però, ingiustificato alla luce dei valori comuni europei e del rispetto dello Stato di diritto nei 3 Paesi “extra-UE”. D’altronde, visti i numerosi veti posti in essere in passato da alcuni Paesi membri verso l’adesione dell’Ucraina, risulterebbe improbabile qualsiasi motivazione alternativa all’attuale necessità di creare un muro contro muro in Europa con la Federazione Russa.

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Come stabilito dall’articolo 49 del trattato sull’Unione europea (TUE), qualsiasi Paese europeo che rispetti i valori di cui all’articolo 2 e si impegni a promuoverli può chiedere di diventare membro dell’Unione europea. La decisione su una nuova adesione all’UE viene presa all’unanimità dal Consiglio, dopo aver consultato la Commissione e aver ottenuto il consenso del Parlamento.

L’Ucraina (il 28 febbraio), la Repubblica di Moldavia e la Georgia (entrambe il 3 marzo) hanno presentato domanda di adesione all’UE in seguito all’aggressione russa contro l’Ucraina e lo scorso 17 giugno 2022, la Commissione ha pubblicato pareri sulle tre domande di adesione, raccomandando al Consiglio di confermare le prospettive dell’Ucraina, della Repubblica di Moldavia e della Georgia di diventare Stati membri dell’UE.

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Il tema sarà all’ordine del giorno del Consiglio europeo in programma oggi e domani a Bruxelles.

Alexis HAULOT Copyright: © European Union 2022 – Source : EP