11 Marzo 2026
Europa

L’ambasciatore russo in Francia: “Se la NATO abbatterà un aereo russo, sarà guerra”

Dichiarazioni dure e ben assestate quelle pronunciate oggi dall’ambasciatore russo in Francia, Alexey Meshkov, che, in un’intervista a RTL, ha avvertito che se la NATO dovesse decidere di abbattere velivoli russi sospettati di violare lo spazio aereo dell’Alleanza, inizierà la guerra con la Federazione Russa.

“Se la NATO abbatterà un nostro aereo, ci sarà la guerra. Che altro potrebbe esserci?! ha dichiarato il diplomatico, sottolineando che “molti aerei violano lo spazio aereo russo, accidentalmente o meno, ma nessuno viene abbattuto”.

Meshkov ha inoltre respinto le accuse di un coinvolgimento di Mosca negli episodi che hanno riguardato droni in Europa: “Non stiamo giocando con nessuno. Ma dopo essere stati ingannati più volte dall’Occidente, crediamo soltanto a fatti concreti. Finora, prove materiali non ne abbiamo viste”.

Le dichiarazioni arrivano dopo che, il 23 settembre, durante un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy a margine dell’Assemblea Generale dell’ONU, il presidente statunitense Donald Trump aveva risposto affermativamente a una domanda dei giornalisti sull’eventualità che i Paesi NATO potessero abbattere velivoli russi in caso di violazione dello spazio aereo. Trump, però, aveva precisato che un eventuale intervento diretto degli Stati Uniti dipenderebbe “dalle circostanze”.

Da Mosca, il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha bollato come “infondate e prive di basi” le accuse rivolte alla Russia in merito a presunte violazioni dello spazio aereo di Paesi alleati. “La nostra aviazione militare rispetta scrupolosamente le regole di volo e le normative internazionali”, ha ribadito, richiamando le dichiarazioni ufficiali del Ministero della Difesa.

Il caso più recente riguarda l’Estonia: il 19 settembre le autorità di Tallinn hanno denunciato l’ingresso nello spazio aereo nazionale di tre caccia russi MiG-31, chiedendo consultazioni con gli alleati in base all’Articolo 4 del Trattato Nord Atlantico.

Il Ministero della Difesa russo ha respinto con decisione tali accuse, spiegando che i velivoli erano impegnati in un trasferimento programmato dalla Carelia alla regione di Kaliningrad. “Il volo è stato effettuato nel pieno rispetto delle regole internazionali e non ha comportato alcuna violazione dei confini estoni”, ha chiarito Mosca, sostenendo che i tracciamenti radar confermano la versione russa.

Dichiarazioni, insomma, da prendere seriamente in considerazione dal momento che “dall’altra parte della barricata” gli statement poco equilibrati della Commissione Ue e del suo Alto rappresentante, Kaja Kallas (condivisi – peraltro in assenza di prove – in occasione del presunto malfunzionamento del gps del volo della von der Leyen e dei droni caduti in Polonia, Romania e Danimarca), continuano a spingere verso il conflitto aperto con Mosca.

Courtesy photo DOD