La sonnambula di Vincenzo Bellini al Teatro Lirico di Cagliari.

Venerdì 13 maggio alle 20.30 (turno A), per la Stagione lirica e di balletto 2022 del Teatro Lirico di Cagliari, andrà in scena il quarto appuntamento con l’opera: La sonnambula, melodramma in due atti su libretto di Felice Romani, dal ballet-pantomime La somnambule, ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe e Jean-Pierre Aumer e musica di Vincenzo Bellini.

L’opera idillico-pastorale, capolavoro assoluto del teatro belcantista italiano, viene eseguita nell’allestimento del Teatro La Fenice di Venezia dell’aprile 2012 che porterà, per la prima volta a Cagliari, Bepi Morassi.

A dirigere i complessi musicali stabili, Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari, è stato invitato nuovamente, dopo lo straordinario successo dei suoi concerti nello scorso ottobre, Diego Ceretta, giovanissimo direttore, violinista e compositore al suo debutto assoluto nell’opera lirica. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli.

LEGGI ANCHE:  La compagnia sarda Theandric vola a New York con “La Vedova Scalza”.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi che si alternano nelle recite: Guido Loconsolo (13-15-18-20)/Francesco Leone (17-19-21)(Il conte Rodolfo); Irene Molinari(Teresa); Gilda Fiume (13-15-18-20)/Laura Esposito (17-19-21)(Amina); Antonino Siragusa (13-15-18-20)/Patrick Kabongo (17-19-21)(Elvino); Michela Varvaro(Lisa); Andrea Porta(Alessio); Andrea Schifaudo(Un notaro).

La sonnambula viene rappresentata per la prima volta, con enorme successo, al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo 1831 e, ad interpretare i ruoli di Amina ed Elvino, sono Giuditta Pasta e Giambattista Rubini, la coppia di cantanti ideale e più celebre del momento, che Bellini elogia definendoli “due angeli capaci di trasportare il pubblico in uno stato che rasentava la follia”. Melodramma idilliaco, classico ed intenso con una musicalità finissima, lirica e tesa al “canto puro”, La sonnambula è sospesa tra Arcadia e Romanticismo, tra sentimenti teneri e malinconici e passioni tragiche e commoventi, in un’atmosfera di natura incontaminata e di umanità innocente che rappresentano pienamente la maturità artistica del compositore catanese.

LEGGI ANCHE:  Gesuino Nemus chiude Liberevento 2020.

foto Teatro Lirico di Cagliari