La Commissione UE approva la seconda tranche di finanziamenti SAFE per la difesa.
La Commissione europea ha approvato una seconda ondata di finanziamenti per la difesa nell’ambito dell’iniziativa SAFE (Security Action for Europe), compiendo un ulteriore passo verso il rafforzamento della sicurezza dell’Unione. L’esecutivo comunitario ha presentato al Consiglio la proposta di sostegno finanziario per Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Finlandia.
La decisione segue una valutazione approfondita dei piani nazionali di investimento per la difesa, consentendo a questi Paesi di accedere a prestiti a lungo termine e a basso costo destinati ad accelerare l’ammodernamento delle forze armate e l’acquisizione di nuove capacità militari. L’iniziativa mira anche a rafforzare l’integrazione dell’Ucraina nell’ecosistema di sicurezza europeo, garantendo un sostegno flessibile e sostenibile nel tempo.
Secondo le stime preliminari, gli otto Stati membri coinvolti potranno beneficiare complessivamente di circa 74 miliardi di euro, una volta firmati gli accordi di prestito. Le risorse, assegnate secondo criteri di solidarietà e trasparenza, sono destinate a colmare le lacune più urgenti in termini di capacità strategiche e prontezza operativa.
Dopo il via libera della Commissione, il Consiglio dell’UE avrà quattro settimane per adottare le decisioni esecutive. Una volta approvate, verranno finalizzati gli accordi di prestito e i primi pagamenti sono previsti per marzo 2026. Nel frattempo, prosegue la valutazione dei piani presentati dagli altri Stati membri.
Il regolamento SAFE, adottato il 27 maggio 2025, rientra nel pacchetto strategico “Readiness 2030”, pensato per stimolare un forte incremento degli investimenti nella difesa europea. Lo strumento punta a favorire appalti congiunti, rafforzare l’industria della difesa dell’UE e garantire interoperabilità, riduzione dei costi e prevedibilità degli approvvigionamenti.
SAFE prevede inoltre la partecipazione di Ucraina, Paesi EFTA/SEE, Stati candidati all’adesione e partner strategici, che potranno contribuire agli acquisti comuni e alla domanda aggregata, aprendo la strada a una cooperazione industriale più ampia e a una crescente integrazione del comparto europeo della difesa.
foto Photo By: C. Todd Lopez, Dipartimento della Difesa americano
