L’UE accelera sul riarmo: accordo per semplificare gli appalti
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno raggiunto un accordo politico provvisorio per semplificare gli appalti nel settore della difesa, facilitare gli investimenti e sostenere la base industriale europea. La Commissione europea, che aveva proposto il pacchetto un anno fa nell’ambito dell’agenda per la competitività del continente, ha accolto con favore l’intesa.
Al centro del provvedimento c’è la volontà di rispondere alle richieste dell’industria: regole più snelle, processi più rapidi, meno burocrazia. In un momento in cui le spese per la difesa in Europa sono in forte crescita, il nodo centrale era la lentezza dei meccanismi amministrativi, che rischiava di frenare proprio quella capacità produttiva che i governi chiedono di potenziare.
L’accordo introduce nuove licenze valide su scala europea e amplia le esenzioni dall’autorizzazione preventiva per il trasferimento transfrontaliero di prodotti militari tra Stati membri, riducendo i ritardi che oggi appesantiscono la filiera. Sul fronte degli appalti, vengono semplificate le procedure per le autorità committenti e per le imprese, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il carico amministrativo e accelerare i tempi di aggiudicazione.
Una delle misure più concrete riguarda il rilascio dei permessi per i progetti di difesa: viene fissato un termine massimo di 42 giorni lavorativi per le decisioni delle autorità competenti. Se alla scadenza non è pervenuta alcuna risposta, il permesso si intende automaticamente concesso. Una norma di silenzio-assenso pensata per sbloccare i progetti considerati critici per la sicurezza europea.
L’intesa interviene anche sull’accesso al Fondo europeo per la difesa, semplificando i requisiti amministrativi per chi presenta domanda di finanziamento, in linea con le indicazioni ricevute dall’industria. Viene inoltre chiarito come si applica la legislazione europea sulle sostanze chimiche (REACH) al settore difesa, riducendo le incertezze giuridiche che finora complicavano alcune produzioni.
Il pacchetto ora entra nella fase di adozione formale da parte di Parlamento e Consiglio, che nelle prossime settimane dovranno completare l’iter per consentire la rapida entrata in vigore dei regolamenti. Il Defence Readiness Omnibus era stato presentato dalla Commissione nel giugno 2025 come parte del Libro bianco per la prontezza della difesa europea al 2030.
foto Dipartimento della Difesa americano /Army Maj. Robert Fellingham
