Israele, Manu Pineda: “Politiche di apartheid verso i palestinesi”.

Come evidenziato nei rapporti del relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, e organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, Human Rights Watch e B’Tselem, Israele sta imponendo politiche di apartheid ai palestinesi sia nei territori occupati nel 1967 che nel territorio internazionalmente riconosciuto dello Stato di Israele. A ricordarlo è stato recentemente l’eurodeputato del gruppo “La Sinistra”, Manu Pineda che ha chiesto alla Commissione europea di riferire sulle azioni intraprese contro le politiche di segregazione ai danni dei palestinesi.

“L’Unione Europea – scrive Pineda – ha promosso misure collettive contro l’apartheid in Sudafrica che hanno contribuito alla caduta del regime. E’ inaccettabile che la politica estera dell’UE utilizzi in questo caso doppi standard e non adotti misure concrete data la realtà della situazione palestinese. Intende la Commissione adottare misure simili a quelle imposte all’apartheid in Sudafrica, compresa la fine della cooperazione militare e commerciale con le società che hanno contribuito a sostenere il regime dell’apartheid e sarà avviato un procedimento contro Israele seguendo gli stessi criteri che utilizza per esercitare pressioni su altri Stati occupanti?”.

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Sulla questione, a nome della Commissione europea, l’Alto rappresentante dell’Ue, Josep Borrell, ha dichiarato che “la Commissione ritiene che non sia appropriato utilizzare il termine apartheid in relazione allo Stato di Israele” e che “l’UE si impegna per una soluzione negoziata a due Stati, basata sul diritto internazionale, sulle linee del 1967 e su un equivalente scambio di terre, concordati tra le parti, con lo Stato di Israele e uno Stato di Palestina”.

“Come indicato in risposta a precedenti interventi parlamentari, l’UE è fermamente convinta che gli insediamenti israeliani siano illegali, violino il diritto internazionale e minaccino gravemente la soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati” ma, nonostante ciò l’Alto rappresentante dell’UE ha confermato che “la Commissione non sta prendendo in considerazione la sospensione dell’Accordo di associazione con Israele”.

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