Infermieri: il 2022 si apre con l’allarme contagi.

Piena quarta fase della pandemia e ospedali, ma soprattutto territorio a rischio: è quanto evidenziato oggi dalla FNOPI, che ha rilevato nell’ultimo mese, un aumento del 210% degli operatori sanitari contagiati e 135mila infermieri contagiati dall’inizio della pandemia.

L’effetto vaccino, dose booster compresa, ricorda la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, ha si permesso una diminuzione della percentuale del rapporto operatori sanitari contagiati-popolazione contagiata (nel 2020 al 13%), ma è necessario rimuovere “lacci e lacciuoli di una burocrazia barricata dietro il muro dell’incompatibilità che bisognerebbe abbattere per far fronte alla carenza, gravissima, di professionisti, che non consente oggi di mettere a disposizione dell’assistenza almeno 600mila ore a settimana in più di assistenza infermieristica, vitale per il territorio, i pazienti Covid, ma soprattutto per i non Covid, che si sono trovati soli nella pandemia”.

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Ancora, bisogna migliorare la qualità della formazione per gli operatori “prevedendo una formazione con sbocchi anche clinici determinati dalle esigenze delle persone, per garantire l’assistenza: infermiere di famiglia e comunità, infermiere scolastico, infermiere per la non autosufficienza, per le cure palliative, per l’assistenza agli anziani, per i cronici che ne hanno bisogno per la loro vita di tutti i giorni e così via”. 

Serve, inoltre, che siano aumentati, gradualmente, i posti a bando nelle Università per gli infermieri (la carenza di personale oggi riconosciuta da centri di ricerca e istituzioni, va dagli 80mila a oltre 101mila unità) e che per farlo sia previsto anche di aumentare il numero di docenti-infermieri in grado di garantire la giusta formazione di qualità. Una necessità proposta dalla FNOPI per la legge di Bilancio 2022, senza successo come rilevato dalla Federazione: “Nessuno ha voluto ascoltare”.

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Infine, evidenzia la FNOPI, bisogna garantire l’indennità di specificità infermieristica, già finanziata nella legge di Bilancio 2021.

Foto di Kevin Hartung da Pixabay