Il Codacons diffida il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale: “Agire per ripristinare le finalità che la legge attribuisce al servizio civile”.

Codacons e Adoc hanno inviato oggi una diffida al Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale, chiedendo la modifica dei termini e delle condizioni per la partecipazione degli enti e dei giovani al servizio civile.

Dinanzi alla recente integrazione del bando e conseguenziale finanziamento di nuovi progetti per il Servizio Civile, le due associazioni hanno ritenuto doveroso diffidare il Dipartimento affinché non si discriminino enti e giovani: “Il prossimo 10 febbraio – spiegano in una nota le due organizzazioni – sarà l’ultimo giorno a disposizione dei giovani per scegliere enti e progetti e non si comprendono le ragioni per le quali il Dipartimento conceda, per effettuare tale scelta, solo 16 giorni di tempo – ovvero dal 25-1-2022 al 10-02-2022 – a fronte dei 59 giorni concessi agli enti i cui progetti sono stati messi a bando lo scorso 14 dicembre”.

LEGGI ANCHE:  Lavoro, ok dall'Anpal al piano regionale: 32 milioni alla Sardegna per il 2022.

Un modus operandi, secondo le due organizzazioni, irragionevole e non proporzionato, nonché reso più ingiustificabile dalla decisione del Dipartimento di ridurre in maniera drastica e autoritaria i tempi a disposizione degli enti per consegnare le graduatorie finali ignorando, inoltre, le richieste della Consulta Nazionale Servizio Civile.

“Il rischio – prosegue la nota stampa – è quello di affossare il servizio civile, privando giovani ed enti di una importante possibilità di crescita e formazione. Ciò che si chiede con la diffida è che venga rispettato il principio di concertazione e il ruolo della Consulta e degli enti del Servizio civile, ribadendo la necessità di agire per ripristinare le finalità che la legge attribuisce al servizio civile e soprattutto il ruolo delle associazioni che vi operano, non essendo più tollerabile che scelte fondamentali vengano assunte in forma unilaterale screditando in maniera ingiustificabile il confronto e il dialogo”.

LEGGI ANCHE:  Concorso scuola 2023: ecco la riserva del 15% dei posti per i giovani volontari SCU.

foto codacons.it