10 Agosto 2026
Sardegna

I giovani di Luna Rossa restano in testa dopo la seconda giornata di regate.

Non è stata una giornata per i deboli di cuore. Sul campo di regata del golfo di Cagliari, dove il vento cambiava umore ogni quarto d’ora, la seconda giornata della Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta ha regalato colpi di scena, errori clamorosi e almeno un’impresa destinata a restare negli annali.

La notizia del giorno porta il nome di Athena Pathway. Nella seconda regata il team giovanile ha dominato dall’inizio alla fine, capitalizzando sugli errori degli avversari e difendendo la testa della flotta con una maturità che ha lasciato a bocca aperta gli addetti ai lavori. Il vantaggio all’arrivo: 37 secondi. Un’enormità su imbarcazioni AC40 tecnicamente identiche, dove normalmente i distacchi si misurano in frazioni di secondo.

A terra, Sam Webb, vent’anni, gli occhi ancora accesi, ha raccontato: “Abbiamo semplicemente navigato bene come squadra. È un vero privilegio essere qui, e fantastico vedere che l’allenamento sta dando i suoi frutti.” Al timone sinistro, la campionessa olimpica Ellie Aldridge ha aggiunto con un sorriso: “Avreste dovuto vedere la faccia di Sam alla fine. Un sorriso gigante.” La vittoria è la conferma di cinque anni di lavoro guidati da Hannah Mills OBE, e il Race Village di via Roma ha risposto con un’ovazione.

Gradoni e Luna Rossa: rimonta d’autore.

I favoriti di casa, però, non sono rimasti a guardare. Luna Rossa 1 Women & Youth aveva cominciato la giornata nel peggiore dei modi: una manovra difettosa in pre-partenza aveva fatto perdere i foil all’imbarcazione, aggravata da problemi di telemetria. Ma Marco Gradoni, 22 anni con la freddezza di un veterano, ha guidato la rimonta prova dopo prova, chiudendo la terza regata con una vittoria netta che consolida il primo posto in classifica.

“Oggi non è stata una giornata facile”, ha ammesso Gradoni dopo lo sbarco. “Siamo riusciti a reagire dopo un grande errore in partenza. Sono orgoglioso della squadra.” Sulla sfida con Emirates Team New Zealand, campione in carica, non si è nascosto: “Penso che siano i migliori al mondo. Ma anche noi lo siamo. È una guerra tra titani. Amo la pressione, amo questo privilegio.”

Il braccio di ferro Burling–Outteridge.

Nella prima regata gli occhi erano tutti puntati sul duello tra Luna Rossa 2, con Peter Burling tre volte vincitore dell’America’s Cup, ed Emirates Team New Zealand guidata da Nathan Outteridge. Una battaglia virata per virata che i Kiwi hanno spuntato con autorità, confermando poi il rendimento nelle due prove successive e blindando la seconda posizione in classifica generale.

Non tutto è andato liscio. Tudor Team Alinghi ha vissuto la giornata più difficile: un errore di comunicazione durante una strambata ha causato una scuffia. Phil Robertson, co-timoniere, non si è nascosto dietro alibi: “Abbiamo combattuto con la barca tutto il giorno senza trovare soluzioni. È stato difficile su tutti i fronti.”

La giornata più amara è stata però quella di GB1, il Challenger of Record britannico, costretto al ritiro ancor prima del via per la perdita di controllo del flap sul foil di sinistra. Il team è già al lavoro per riparare il danno e rientrare in gara nelle ultime due prove di flotta. Buono ma non ancora costante il rendimento de La Roche-Posay Racing Team: l’olimpionico Diego Botín ha fatto un punto franco: “Siamo usciti in acqua su queste barche meno di 25 giorni in totale. Gli errori fanno parte del processo.”

Domani la finale: storia in divenire.

Domenica si scrive l’ultima pagina della Regata Preliminare. Due prove di flotta decideranno le due finaliste, che si affronteranno poi in match race: vince chi vince la singola regata, tutto in un colpo solo. Luna Rossa 1 Women & Youth è in pole position per centrare una finale che avrebbe del clamoroso. Emirates Team New Zealand non ha alcuna intenzione di lasciarglielo fare.

Il fly-by sul lungomare del Lazzaretto è previsto per le 14:00. Cagliari sarà ancora una volta al centro del mondo della vela.