Giovani2030.it : le proposte ‘impossibili’ per i giovani agricoltori italiani.

Riportare i giovani alla terra e contrastare lo spopolamento delle aree rurali d’Italia. Questo l’obiettivo di numerosi tentativi, spesso fallimentari, promossi negli ultimi decenni nel nostro Paese. Una nazione sempre più anziana e alle prese con l’annoso problema del ricambio generazionale nel settore agricolo, sempre più appannaggio di imprenditori di seconda generazione, nonché proibitivo per la stragrande maggioranza di aspiranti giovani imprenditori agricoli.

Giovani spesso demotivati dalla scarsa accessibilità offerta dai romantici ‘finanziamenti a fondo perduto’ – che richiedono ovviamente garanzie che non tutti possono dimostrare – dalla frammentarietà degli appezzamenti di terra disponibili – contingentati e scarsamente interessanti per ampiezza e produttività – e, per i più fortunati, dai ritardi cronici dei contributi in agricoltura, fastidiosamente giustificati dalla pubblica amministrazione e dalla politica per via della carenza di personale istruttore negli uffici.

Veri e propri ostacoli all’ingresso nel settore agricolo per tanti giovani ai quali lo Stato, attraverso le regioni, negli anni ha offerto percorsi formativi di scarsa utilità, come, restando in Sardegna, il programma Rural Trainer: una delle tante ‘pietre miliari’ dell’Amministrazione Pigliaru che, sul tema dell’imprenditoria giovanile è stata capace di finanziare altri progetti poco entusiasmanti per la creazione di impresa come Talent Up, costosa iniziativa disegnata dai tecnici esperti della Regione Sardegna, nonché promossa autoreferenzialmente come buona pratica regionale…ma questa è un’altra storia.

Fabiana Dadone, Mariya Gabriel, Foto Copyright European Union
Fabiana Dadone, Mariya Gabriel, Foto Copyright European Union

Nonostante la presenza di tali problemi strutturali per i giovani italiani per il sito Giovani2030.it, l’ultima alzata di ingegno della ministra per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, nella pagina dedicata all’avviso per l’asta dei terreni agricoli di ISMEA, non bisogna immaginarsi agricoltori con rastello e vanga “poiché le imprese agricole si sono evolute e sono gestite con droni e software per l’agricoltura di precisione”. E già, i giovani d’oggi possono notoriamente contare su uno Stato sensibile al finanziamento delle attività imprenditoriali giovanili…ma per carità! Un messaggio che sembra ‘berteggiare’ i giovani nel passaggio successivo, dove si afferma che “le nuove generazioni decidono di tornare nei luoghi d’origine e recuperare un’antica tradizione agricola o di allevamento”. Probabilmente, al Ministero per le Politiche Giovanili non deve essere chiara la condizione dei giovani italiani nell’epoca pre e post Covid-19.

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Proprio il post per la partecipazione all’Asta della Banca Nazionale Terre Agricole rappresenterebbe il classico avviso fuorviante per i giovani, laddove non viene esplicitato che per partecipare bisogna essere imprenditori già costituiti o come impresa individuale – con tanto di iscrizione alla Camera di Commercio, possesso di partita IVA in campo agricolo e iscrizione al regime previdenziale agricolo – o società. Un “piccolo dettaglio” che fa la differenza per l’accesso alle agevolazioni. Ma per chi ha scritto il post “se anche tu stai cercando di partire con la tua attività, trova il terreno giusto nell’Asta della Banca Nazionale Terre Agricole”: e sì, facile come bere un bicchiere d’acqua!

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Uno stile comunicativo, questo del Ministero per le Politiche Giovanili, che dimostra che ciò che conta per chi amministra le politiche per i giovani nel nostro Paese è, da sempre, la pubblicazione di slogan, informazioni imprecise e di scarso servizio pubblico. Senza contare, tornando al post, la frammentarietà dello stesso avviso che, al momento, è aperto esclusivamente per i terreni disponibili nelle regioni Sicilia, Basilicata, Toscana, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Puglia.

Nelle altre regioni i giovani possono attendere… ma se si hanno meno di 41 anni, un’impresa costituita e voglia di emigrare in qualche altra regione si potrà partecipare all’asta della BTA con l’opportunità di pagare il terreno a rate. Wow! Un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

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Foto di lumix2004 da Pixabay