Formazione e Garanzia Giovani: avanti tutta verso la reiterazione di schemi desueti.

La Giunta regionale ha approvato la programmazione degli interventi di politica del lavoro e formazione professionale e la prosecuzione del Piano di attuazione regionale del Programma nazionale Garanzia giovani. In breve, nulla di nuovo, si procede con la reiterazione di schemi formativi e inclusivi desueti per i/le giovani sardi/e.

Un nuovo pacchetto che destinerà circa 15.000.000,00 milioni di euro per le agenzie formative accreditate in Sardegna “per la realizzazione di percorsi formativi rispondenti alle richieste avanzate dal mercato del lavoro, con particolare riguardo ai profili inerenti la transizione ecologica e digitale, il made in Sardinia, il mangement e altri profili particolarmente richiesti dalle imprese”. Insomma, ci sarà da ridere!

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11 milioni, invece, le risorse per il contrasto della disoccupazione giovanile, con la prosecuzione degli interventi previsti dal Piano di attuazione regionale del Programma nazionale Garanzia giovani, di cui 2.211.260,74  di euro per il 2022,  e 4.500.000,00 per il 2023 e 2024. Un programma, va evidenziato, commentato miseramente dallo stesso Ufficio Studi del Senato della Repubblica e che anche in Sardegna ha registrato notevoli criticità.

A non volerle prenderne atto sono gli stessi vertici istituzionali, incapaci di andare oltre le dichiarazioni autoreferenziali: “Prosegue la lotta alla disoccupazione – afferma il presidente della Regione Christian Solinas – attraverso la formazione professionale mirata all’inserimento lavorativo e alle richieste del mercato del lavoro. Investiamo risorse importanti per costruire quelle competenze necessarie per trovare lavoro. L’elemento innovativo – aggiunge Solinas – è la valutazione dei profili per i quali le imprese fanno più fatica a trovare persone preparate e occupabili nell’immediato per colmare le posizioni vacanti”.

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