12 Ottobre 2026
Europa

Donne: in Ue avere più figli significa meno lavoro.

Avere figli penalizza le donne nel mercato del lavoro. Ma più una donna è istruita, minore è il prezzo che paga. È quanto emerge dai dati Eurostat del 2024 sul divario occupazionale di genere nell’UE, che fotografano una realtà ancora profondamente diseguale e che si aggrava al crescere del numero di figli.

Tra le donne con bassa scolarizzazione, l’impatto dei figli sull’occupazione è devastante. Il divario rispetto agli uomini parte già da 26,1 punti percentuali con un solo figlio, sale a 35,8 con due e raggiunge 42,1 punti con tre o più figli. Un abisso.

A livello di istruzione media la situazione migliora, ma il trend è lo stesso: con tre o più figli il gap arriva a 33 punti percentuali, con le donne ferme al 58,9% di tasso occupazionale contro il 91,9% degli uomini.

Anche tra le laureate il divario non scompare, ma si riduce sensibilmente. Con due figli, le donne altamente istruite raggiungono un tasso di occupazione dell’88,0% contro il 96,7% degli uomini: un gap di 8,7 punti. Con tre o più figli, la distanza si allarga leggermente a 13,6 punti (81,8% vs 95,4%).

I dati rivelano un paradosso strutturale: per gli uomini, avere figli è associato a tassi di occupazione più alti rispetto a chi non ne ha. Per le donne accade esattamente il contrario: più figli significa meno lavoro. Un fenomeno che riflette la persistenza di modelli familiari tradizionali e la carenza di politiche efficaci di conciliazione tra vita privata e professionale.

foto LRCL da Pixabay.com