Contrasto alla violenza di genere: le iniziative a Cagliari e Sassari.

Inizia oggi il programma di iniziative nella Città di Cagliari contro la violenza di genere. Oggi, dalle ore 19 in via Einaudi 26, a cura di Oscar Romero APS, avrà luogo la presentazione del libro “Avevo sempre le scarpe rosse”. Giovedì 24 novembre, dalle 10 alle 12.30 nell’Aula magna Maria Lai dell’Università di Cagliari in via Nicolodi 102, si prosegue con il Convegno “Storie di donne e lavoro nel nostro tempo”.

Da oggi e fino al 25 novembre, a cura dell’Associazione CCN Strada Facendo, le vetrine degli esercenti di via Manno e via Garibaldi, si coloreranno di rosso in segno di solidarietà verso l’iniziativa.

Sempre il 25 novembre, dalle 11.30 sulle scalinate del Santuario di Bonaria, inzierà il flash mob organizzato da alcune attiviste locali riunite sotto il motto “Non è tua…lasciala andare!”.

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“Vieni con noi a dire No alla violenza – si legge nel messaggio delle libere cittadine -. Il nostro segno distintivo sarà un tratto rosso orizzontale sotto lo zigomo”.

A Sassari, invece, gli ambulatori della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari offriranno colloqui gratuiti durante la mattinata del 24 novembre.

“Nel 2021 in Italia – reca la nota dell’Aou Sassari – sono stati commessi 263 omicidi di cui 109 donne. Ogni 72 ore una donna viene uccisa è il tasso di femminicidio è aumentato dell’8% rispetto all’anno precedente. Nel 2021 le vittime del partner o di un ex sono state il 7% in più di quelle del 2020. Le donne vittime di violenze hanno nella maggior parte dei casi tra i 31 e i 44 anni. Nel 2021 la percentuale delle vittime minorenni si attesta intorno all’8% e sempre nel 2021 sono stati registrati 1099 casi di revenge porn, il 45% in più rispetto al 2020″.

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“Il dato nazionale riflette purtroppo anche quello della nostra isola e della città di Sassari”, ha aggiunto Alessandra Nivoli, direttrice della Clinica psichiatrica e responsabile del Centro di vittimologia e prevenzione della violenza dell’Aou di Sassari.

Le persone che si sono rivolte al Centro di vittimologia sono aumentate nel periodo della pandemia e i numeri sono cresciuti sia 2021 che nel 2022. Oltre il 90% sono donne che hanno subito violenza interpersonale, cioè subita all’interno di una relazione affettiva e/o intima, tra cui anche violenza domestica

Una vera e propria emergenza sanitaria e sociale spesso difficile da intercettare: “È un fenomeno preoccupante che vede morire una donna ogni tre giorni”, conclude la Nuvoli.

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