Cagliari che beffa!
Un erroraccio di Pisacane vanifica sul più bello il sogno delle quattro vittorie consecutive del Cagliari. Un’Hellas Verona quadrato, organizzato e ottimamente ben messo in campo da Juric impone il pari (1-1) alla squadra di Maran, che, dopo la sbornia di Napoli, non ha saputo chiudere la gara, consentendo agli scaligeri di avvicinare il pareggio (in più occasioni) e di raggiungerlo per il rotto della cuffia al 67’. Risultato legittimo, che però lascia tanto amaro in bocca ai rossoblù.
A VISO APERTO Che cominciano col piglio giusto. È infatti un Cagliari subito arrembante quello che Maran propone. Rispetto a Napoli, torna Ceppitelli (per Klavan), Pellegrini si rimpossessa della fascia sinistra e Cigarini della cabina di regia. Recupera anche Nainggolan ma solo per la panchina inizialmente, mentre Castro dopo il gol del San Paolo si merita la riconferma dietro il duo intoccabile Joao Pedro-Simeone. Negli ospiti non c’è Di Carmine (infortunato) e nemmeno Kumbulla al centro della difesa (al suo posto Juric opta per Dawidowicz). Faraoni vince il ballottaggio con Adjapong e per il resto è tutto confermato, con capitan Veloso in mediana a fianco dell’ottimo Amrabat. A completare il 3-4-2-1 c’è Lazovic a sinistra e Verre e Zaccagni a supporto di Stepinski. È il Cagliari a fare la partita nelle battute iniziali, ma i gialloblù non stanno a guardare. Ben disposti davanti a Silvestri, gli ospiti attendono per poi giocare di rimessa, in verticale a cercare le sponde di Stepinski per gli inserimenti dei due trequartisti. Un gioco semplice ma efficace che crea apprensione alla difesa di casa. All’8’ è Faraoni a rendersi pericoloso con un colpo di testa sul corner di Veloso, poi Lazovic, molto intraprendente sulla sua corsia, impegna Olsen con un tiro-cross. Simeone (su assist di Castro), dall’altra parte, al 12’, certifica i riflessi di Silvestri (deviazione in angolo) e dieci minuti più tardi Rog e Nandez combinano bene un’azione finalizzata da un diagonale di Joao Pedro, al lato. Al 23’ ancora il Cagliari vicino al vantaggio: Nandez manca di un soffio il pallone su traversone di Pellegrini. L’1-0 è solo rimandato di sei minuti. Castro suggerisce per Joao Pedro che di testa cerca di colpire (senza toccare la palla) e il pallone si insacca alle spalle di Silvestri. Il vantaggio del Cagliari non preoccupa l’Hellas, che continua a fare gioco, orchestrato da un gigantesco Amrabat, con un fraseggio rapido, sfruttando le corsie esterne. La gara è divertente e si mantiene su ritmi alti. Alla mezzora c’è il giallo su un atterramento di Rog in area che il VAR però smentisce, poi al 38’ altro brivido in area rossoblù, con Zaccagni che di testa sfiora il palo su cross del solito Veloso. Prima dell’intervallo c’è ancora lo spazio per una conclusione estemporanea di Rog dal limite (Silvestri si salva coi pugni) e per un salvataggio (a Olsen battuto) sottoporta di Pisacane su Amrabat.
SCIAGURA PISACANE Nella ripresa il Cagliari scende in campo con l’intenzione di chiudere la tipica gara che potrebbe risolversi in beffa. Ci prova Ceppitelli su punizione di Cigarini (deviazione sul fondo di un niente), poi è un generosissimo Rog a chiudere un contropiede di Pellegrini, di testa con palla sul palo esterno. Sul rovesciamento di fronte in un’azione fotocopia, Lazovic serve Verre, ma un prodigio di Olsen, salva il risultato. Le squadre giocano a viso aperto: al 62’ Simeone su cross di Nandez impegna Silvestri, prima del patatrac firmato da Pisacane, che, nel tentativo di gestire e smistare una palla facile-facile a due passi da Olsen, inciampa goffamente, regalando una palla da spingere serenamente in rete a Faraoni, che non sbaglia. Il pareggio che non ti aspetti è servito. Intanto si rivede in campo Nainggolan (a corto di condizione, per Castro) dopo oltre un mese, e il belga indonesiano dopo uno scambio con Joao ci prova subito dalla distanza (pallone in curva). Poi al 78’ riceve palla dal brasiliano, guadagna il fondo, e serve in area Simeone, che a tu per tu con Silvestri spedisce altissimo la ghiotta occasione del raddoppio. Gli avvicendamenti nel finale da ambo le parti non cambiano la sostanza di una gara sempre aperta fino al terzo minuto di recupero concesso da un appena sufficiente Volpi di Arezzo. Il Cagliari cala vistosamente alla distanza e gli ospiti cercano di approfittarne. All’83’ Veloso e Salcedo provano a confezionare un’altra beffa per il Cagliari, che si salva però anche due minuti più tardi sugli sviluppi di un’azione rocambolesca sulla quale il solito Olsen ci mette un’altra pezza. È l’ultima emozione di una gara da brividi. Il Cagliari allunga la sua striscia positiva a quattro risultati utili. Per l’Hellas è invece un buon pari (meritato) che muove la classifica e conferma l’ottimo momento della squadra di Juric.

CAGLIARI (4-3-1-2): Olsen; Cacciatore, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Nandez, Cigarini (75’ Oliva); Rog (83’ Ionita); Castro (68’ Nainggolan); Joao Pedro, Simeone. In panchina: Aresti, Rafael, Klavan, Lykogiannis, Pinna, Walukiewicz, Deiola, Birsa, Cerri, Ragatzu. Allenatore Rolando Maran.
HELLAS VERONA (3-4-1-2): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Dawidowicz; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic; Zaccagni (74’ Pessina), Verre (61’ Salcedo); Stepinski (88’ Pazzini). In panchina: Berardi, Radunovic, Vitale, Henderson, Kumbulla, Danzi, Empereur, Tutino, Adjapong. Allenatore Ivan Juric.
Arbitro: Volpi di Arezzo.
Reti: 29’ Castro, 67’ Faraoni.
Note: ammoniti Pellegrini, Castro, Rrahmani e Stepinski. Al 32’ espulso dalla panchina il ds del Cagliari Marcello Carli. Spettatori: 15.846.
Alessandro Zucca
Foto Sardegnagol, riproduzione riservata.
