Commissione Lavoro, l’opposizione in Consiglio: “Sgarbo istituzionale”

Quanto accaduto ieri nella Seconda Commissione del Consiglio regionale, competente anche in materia di lavoro, più che una semplice sospensione dei lavori rappresenta un vero e proprio sgarbo istituzionale oltre che una mancanza di rispetto verso i portatori di interesse della Sardegna.

Così si potrebbe sintetizzare il messaggio lanciato oggi dalle forze dell’opposizione in Consiglio regionale, rappresentate oggi dai consiglieri Francesco Stara, Laura Caddeo, Piero Comandini e Desirè Manca, intervenuti questa mattina in Consiglio regionale per censurare il ‘pasticciaccio brutto’ della sospensione dei lavori della Seconda Commissione.

Proprio l’esponente grillina ha censurato per prima la condotta della maggioranza durante i lavori della Commissione Lavoro: “Difficile lavorare in questa commissione: una commissione che non viene quasi mai convocata e che a stento vede la partecipazione dei consiglieri della maggioranza. Una mancanza di rispetto per tutti i cittadini sardi, alle prese con una crisi sanitaria ed economica senza precedenti. Un paradosso il fatto che la Commissione Lavoro non operi con maggiore vigore in questo particolarmente momento per la nostra Isola e, ancora, che sospenda i lavori per la mancanza del numero legale dopo che gli stessi sindacati avevano chiesto da ben 15 mesi di essere auditi dalla Commissione. Un fatto grave che esprime inequivocabilmente la mancanza di rispetto della maggioranza per il popolo sardo”.

Francesco StaraAnche per Francesco Stara di Italia Viva l’atteggiamento istituzionale della maggioranza necessita di un richiamo istituzionale, visto il grave precedente di ieri: “Ieri i sindacati avrebbero spiegato i problemi di coloro che non percepiscono reddito e si sarebbe dovuto fare il punto sullo stato di attuazione dell’accordo per il pagamento della cassa integrazione e dei sussidi per i lavoratori stagionali, gli intermittenti, le colf e gli operatori dello spettacolo. Questa commissione dovrebbe lavorare a dir poco alacreménte in questo periodo di emergenza, proprio perchè si occupa di lavoro e formazione. Io uscirò da questa Commissione se non verrà richiamata la maggioranza per il comportamento assunto all’interno di questa commissione. Un problema che si sta trascinando da un anno”.

Oltre al lavoro si sarebbe dovuto parlare dello stato della scuola sarda, come rimarcato dalla consigliera Laura Caddeo del gruppo dei Progressisti: “La scelta di non presentarsi costituisce una strategia per coprire l’inadeguatezza della Giunta sui temi della scuola e del lavoro. Abbiamo chiesto all’Assessore Biancareddu di farsi promotore di un tavolo per la riapertura delle scuole. Ma non c’è stato alcun seguito. Non si rendono conto della rabbia dei lavoratori e della disparità che questa emergenza sta acuendo”.

Un caso, quello della sospensione dei lavoratori della Commissione lavoro, che evidenzia sempre più un problema di dialettica e di rispetto istituzionale tra maggioranza e opposizione, come ricordato dal consigliere del Partito Democratico, Piero Comandini: 

Laura Caddeo” L’opposizione ha dimostrato un grande senso di responsabilità anche durante l’emergenza di questi ultimi mesi. Quanto accaduto ieri, però, non può essere trascurato. E’ inaccettabile che le principali sigle sindacali della Sardegna, intervenute in Commissione per parlare dello stato dell’attuazione dei pagamenti per i cittadini che non hanno ancora ricevuto alcun sussidio, non vengano ascoltate a causa della sospensione dei lavori per la mancanza del numero legale dei componenti della commissione. Questo dimostra sia la mancanza di sensibilità della maggioranza verso la scuola e il lavoro ma anche verso l’opposizione, vista l’assenza di confronto anche all’interno dello stesso Consiglio regionale. Trovo poi assurdo, da ex presidente di commissione consiliare, che il presidente Alfonso Marras dei Riformatori, non abbia sentito l’obbligo di scusarsi verso i sindacati per questo sgarbo istituzionale”.

Un gap di serietà e autorevolezza dei rappresentanti della maggiornaza che per i consiglieri dell’opposizione non può che essere censurato dalla figura di garanzia del Parlamento sardo: “Chiediamo al Presidente del Consiglio, Michele Pais, di intervenire affinchè nomini un nuovo componente della commissione Lavoro, richiami il presidente Marras per l’atteggiamento di menefreghismo espresso verso le parti sociali e invii un richiamo formale a tutte le forze della maggioranza in Consiglio regionale”.

Foto Sardegnagol, riproduzione riservata.

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