Cagliari, Tommaso Giulini: “Ogni giorno è un’esperienza nuova. Continuiamo a sognare”.

Ieri, il patron del Cagliari Tommaso Giulini, ha fatto il punto sulle ambizioni della società e la gestione del parco giocatori, condividendo con la stampa i piani della squadra per la nuova stagione di Serie A. “Vorremmo inserire pochi elementi – ha spiegato Giulini – È un momento particolare del nostro calcio, ci sono poche risorse: cercheremo di fare di necessita virtù per allestire una rosa che ci permetta di disputare un campionato con meno sofferenze”.

Nessun dubbio, invece, nei confronti di mister Semplici: “Siamo tutti molto orgogliosi e soddisfatti di averlo con noi. La sua carriera parla per lui: siamo fiduciosi e ripartiamo da quello spirito che ha saputo inculcare ai giocatori”.

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Un ritiro, ha ricordato Giulini, che vede la partecipazione di alcuni elementi della Primavera: “Ci sono qui con noi diversi giovani, spero che tutti possano seguire il percorso svolto da Carboni, che si è imposto da titolare nel momento più difficile della stagione. La Primavera ha espresso diversi elementi di valore, per noi è fondamentale ripartire dal nostro vivaio”.

Resta, invece, la massima incertezza sulla permanenza di Diego Godìn al Cagliari: “Ha un contratto molto importante e in questi dodici mesi è cambiato il mondo. Nessuno si aspettava di arrivare a questa situazione, di non vedere riaprire gli stadi nell’ultimo anno, stiamo scontando gli effetti della pandemia. In questi anni abbiamo sempre voluto dire la verità senza nasconderci: stiamo dialogando con l’entourage di Godin e capisco la sua delusione, lui è un po’ una vittima di questa situazione. Mi spiace perché anche lui nelle ultime partite ha contribuito in maniera determinante alla salvezza e sappiamo dei suoi legami familiari con la Sardegna, ma al momento la situazione non si è ancora risolta e se mi chiedete come finirà faccio fatica a dare una risposta”.

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Un’emergenza sanitaria che non permette di pianificare con tranquillità le prossime mosse della società: “Gli stadi riaprono quasi al 100% nei principali campionati europei, tranne che in Italia. Mi pare assurdo che al momento non sappiamo se potremo vendere i biglietti per la prossima stagione. Per me chi è in possesso di un passaporto vaccinale dovrebbe poter entrare allo stadio: lo dico sia per la società che per i tifosi. La vittoria dell’Europeo ha riacceso la passione per il calcio, tanti bambini si avvicineranno a questo sport. Una riapertura al solo 25% della capienza non sarebbe giusta”.

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