6 Settembre 2026
Sport

Cagliari-Como, Mina si ferma, out anche domani.

Nessuna buona notizia sul fronte infermeria. Alla vigilia della sfida casalinga contro il Como, Fabio Pisacane ha fatto il punto dalla sala stampa del CRAI Sport Center, e le notizie non sono confortanti: oltre ai giocatori già ai box, questa mattina si è fermato anche Yerry Mina per un fastidio muscolare al polpaccio. Il difensore colombiano salterà il match di sabato all’Unipol Domus.

Un’assenza pesante, ma il piano gara non cambia.

“Le condizioni di chi è ai box verranno valutate giorno dopo giorno”, ha spiegato il tecnico. “Purtroppo questa mattina si è fermato anche Mina: non sarà della partita”. Nonostante la defezione del centrale, Pisacane ha precisato che le scelte tattiche erano già definite: “A Parma abbiamo fatto molto bene con Rodriguez, Dossena, Zé Pedro e Obert. Speriamo di recuperarlo il prima possibile, sappiamo quanto sia importante per noi”.

Una buona notizia arriva da Michael Folorunsho: il centrocampista, entrato bene a Parma, ha smaltito una settimana di lavoro in più e potrebbe partire titolare. “Può giocare sia a centrocampo che più avanzato. È uno dei dubbi che mi porterò fino all’ultimo”, ha ammesso Pisacane.

Il Como? Una big. Ma il Cagliari vuole il colpaccio.

Pisacane non ha dubbi sulla caratura dell’avversario: “Oggi li considero a tutti gli effetti una big del campionato. Tutti sanno come si muovono, ma tutti fanno fatica a prenderli”. L’allenatore rossoblù ha analizzato con precisione i punti di forza dei lariani: “Nel secondo terzo di campo hanno tanta mobilità, specialmente con i tre mancini Paz, Da Cunha e Perrone, che sono il cuore del Como. Da lì costruiscono gli scenari che gli consentono un indice di pericolosità offensiva molto elevato”.

Nonostante il rispetto, la determinazione non manca: “Vogliamo batterli. Contro le grandi devi raddoppiare, triplicare gli sforzi, avere uno stato d’animo positivo. È quello che nei momenti topici può fare la differenza”.

Il tecnico ha poi tracciato un quadro ammirato del percorso dei comaschi: “Sette anni fa giocavano in Serie D. Oggi, dopo 28 giornate, hanno già 48 punti in Serie A, sono in semifinale di Coppa Italia e lottano per l’Europa. Questo può significare solo una cosa: dietro c’è un grandissimo lavoro”. Un lavoro che Pisacane attribuisce in larga parte a Cesc Fàbregas: “I soldi contano fino a un certo punto. La differenza la sta facendo lui. È già un grande allenatore e ha ancora tutto davanti”.

Con l’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona, ora sulla panchina del Como, Pisacane ha un rapporto speciale: “C’è stima reciproca, ci sentiamo spesso. È umile e aperto al dialogo. Questa settimana non ci siamo sentiti, ognuno è concentrato sulla propria squadra, ma domani sarà un piacere riabbracciarlo”.

Palestra e il sogno Nazionale.

Chiusura con un pensiero su Marco Palestra: “Spero vada in Nazionale e poi ai Mondiali: sarebbe la vittoria di tutti. L’unico rammarico è doverlo perdere a giugno, perché è qui in prestito. Si è innamorato subito di questo Club, e noi gli abbiamo dato qualcosa. Lo ha dimostrato sul campo”.

foto Cagliari Calcio/Valerio Spano