27 Ottobre 2026
Europa

Commissione europea. Mezzo milione di euro per medaglie e ricevimenti: bufera sulle cerimonie interne.

Una gara d’appalto da 500 mila euro per organizzare cerimonie interne dedicate ai funzionari europei, con sale per 1.500 invitati, buffet, servizio bar e centinaia di bottiglie di champagne. La notizia, rilanciata dalla stampa, ha scatenato polemiche a Bruxelles e ha portato l’eurodeputato Fabrice Leggeri a chiedere chiarimenti alla Commissione.

“L’iniziativa arriva in un momento di profonda crisi economica e sociale, segnato da inflazione, caro energia e calo del potere d’acquisto. Il contrasto tra lo stile di vita confortevole dell’alta burocrazia europea e la realtà quotidiana dei cittadini è evidente”, denuncia Leggeri, parlando di un’élite “chiusa in una bolla” e lontana dai sacrifici richiesti alle famiglie e agli Stati membri.

Nell’interrogazione scritta, l’eurodeputato chiede su quale base giuridica e di bilancio siano stati stanziati fondi così consistenti per eventi interni, quale sia il costo complessivo previsto per l’intero periodo coperto dal bando e come l’esecutivo europeo possa giustificare politicamente e moralmente una simile spesa.

La replica di Bruxelles.

A rispondere è stato il commissario al Bilancio Piotr Serafin: “La Commissione precisa che la cerimonia di riconoscimento dei 20 anni di servizio rappresenta l’unica forma ufficiale di valorizzazione della carriera dei funzionari UE. Tra il 2022 e il 2024 l’iniziativa avrebbe coinvolto 4.500 partecipanti con una spesa totale di 340 mila euro, pari a circa 75 euro a persona. Per il prossimo quadriennio, il bando prevede un tetto massimo di 464 mila euro destinato a circa 5.800 insigniti. Tutti i servizi legati all’evento – afferma – sono assegnati tramite procedure di gara aperte e concorrenziali, nel rispetto delle norme sugli appalti pubblici”.

Le spiegazioni non sembrano però destinate a chiudere la polemica. In un contesto in cui Bruxelles chiede rigore di bilancio agli Stati e sacrifici ai cittadini, l’immagine di ricevimenti con champagne rischia di alimentare la percezione di una distanza crescente tra istituzioni europee e opinione pubblica.