9 maggio. Il valore dell’Europa nel discorso dell’Alto rappresentante Borrell.

“Come ogni anno, celebriamo il 9 maggio la Giornata dell’Europa e commemoriamo la dichiarazione di Robert Schuman, che ha lanciato il progetto europeo. Oggi questa commemorazione assume un significato del tutto particolare – ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell -. Dal 24 febbraio l’Europa nel suo insieme ha visto il ritorno della guerra sul proprio territorio, con un aggressore da una parte, la Russia, e un aggredito dall’altra, l’Ucraina. Questa guerra colpisce prima di tutto l’Europa perché si svolge sul suo suolo. E anche se l’Ucraina non è uno Stato membro dell’Unione europea, è un partner molto stretto, con il quale abbiamo l’accordo di associazione e la cui vocazione europea è innegabile”.

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Un discorso per celebrare l’unità nella diversità proseguito, purtroppo, con la stigmatizzazione della libera opinione critica delle forze politiche dissidenti in seno alle istituzioni europee, non sempre impeccabili in epoca pre pandemica: “Mentre per la maggior parte dei nostri cittadini il processo di integrazione nell’UE è un enorme successo, anche alcuni dei nostri concittadini europei sono stati influenzati da dubbi sull’utilità del progetto europeo. Negli ultimi anni, un numero crescente di partiti si è mosso contro l’UE e ha nutrito dubbi al riguardo, anche sul ruolo dell’UE come attore di sicurezza globale. La guerra in Ucraina ci ricorda ora in modo drammatico e sorprendente il valore duraturo dell’Unione europea come progetto di pace tra gli europei e come attore forte per sostenere e promuovere la sicurezza nel nostro continente e nel resto del mondo”.

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Festa dell’Europa che rappresenta per Borrell un’occasione per riflettere sulla interdipendenza tra Stati membri per la creazioen di una società più giusta, verde e resiliente: “Lavorando collettivamente verso la fine della dipendenza energetica dell’Europa dalla Russia, l’UE dimostra di essere più forte nella somma delle sue parti rispetto a quando gli Stati membri agiscono da soli. Non solo è un attore più forte nel mercato energetico internazionale, ma limita anche l’esposizione dei suoi singoli Stati membri al ricatto energetico. Ciò rafforzerà la resilienza strategica dell’UE. La forza e la determinazione della risposta dell’UE a sostegno dell’Ucraina – prosegue – non è solo di beneficio e di interesse per gli europei. Questa non è una questione di “Occidente” contro la Russia ma di rispetto dei principi internazionali fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite”.

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