Valencia è la Capitale Verde Europea 2024. Sfuma l’entusiasmo per la Giunta Truzzu.

È ufficiale: la città spagnola di Valencia sarà la Capitale verde europea dell’anno 2024, mentre Cagliari con la sua “lungimirante” guida politica può tranquillamente tornare a pensare ad altro…

E’ quanto sentenziato ieri nel corso della cerimonia finale del premio tenutasi nella città francese di Grenoble, Capitale Verde uscente. Cerimonia che ha visto, inoltre, la premiazione delle cittadine vincitrici della foglia verde europea: Velenje (Slovenia) ed Helsingør (Danimarca) .

Ad annunciare i vincitori, il Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius: “Vorrei congratularmi calorosamente con Valencia, Elsinore e Velenje e dar loro il benvenuto nel club della Città verde europea! Queste città stanno lavorando duramente per costruire un ambiente più sano e più verde per i loro residenti e sono fonte di ispirazione per gli altri. Dimostrano che l’ambizione del Green Deal europeo di costruire società resilienti è l’unica via da seguire”.

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Valencia, vincitrice del premio Capitale verde europea, riceverà un premio di 600.000 euro per attuare la propria strategia e mobilitare i propri cittadini, mentre le 2 municipalità aggiudicatesi la Foglia verde dell’UE riceveranno un premio finanziario di 200.000 euro.

La Commissione Europea, in particolare, ha valutato la forza della candidatura di Valencia per la sua capacità di incrementare le infrastrutture verdi, la promozione della biodiversità urbana, l’efficienza energetica e il recupero dello spazio pubblico.

Anni luce rispetto alla quotidianità che si respira nella Città di Cagliari dove, tra beghe per 4 dehors (si potrebbe imparare dalla vicina Oristano) e “avvicendamenti” sugli scranni della Giunta comunale, vince l’immobilismo e l’assenza di visione per la principale città della Sardegna. Altro che innovazione!

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Insomma, un premio meritato che non può che far riflettere sulle ambizioni della Città di Cagliari e sulla qualità dell’attuale amministrazione cittadina.

A “stappare” quindi (meritatamente) è stata Valencia i cui rappresentanti hanno brindato con la tipica bevanda locale, l’horchata, sotto la splendida cornice dei fuochi d’artificio che hanno illuminato la città, le facciate del Municipio, la Porta de la Mar e l’edificio Veles e Vents.