Vaccini Sputnik V, Cèsar Luena: “Accordo verbale per la produzione in Italia”. Stella Kyriakides: “Autorizzazione solo dopo il parere dell’EMA”.

Il Fondo russo per gli investimenti diretti e ADIENNE Pharma & Biotech, secondo l’esponente del gruppo S&D Cèsar Luena, hanno recentemente concluso un accordo che vedrebbe la produzione del vaccino Sputnik V in Italia. Essendo il primo contratto del genere in Europa e alla luce della non pervenuta autorizzazione del vaccino da parte dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), l’europarlamentare spagnolo ha chiesto alla Commissione di esprimere il proprio parere nel caso le autorità nazionali dovessero approvare questo vaccino.

Oggi , a nome della Commissione ha risposto Stella Kyriakides per la quale secondo la legislazione dell’UE sui prodotti farmaceutici – Regolamento (CE) n. 726/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio -, il vaccino Sputnik V Covid-19 può essere utilizzato nell’UE solo previo parere dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

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Cèsar Luena, foto Copyright European Union, Source EP, Alexis Haulot
Cèsar Luena, foto Copyright European Union, Source EP, Alexis Haulot

“Fino al rilascio di tale autorizzazione – spiega la Commissaria alla Salute – gli Stati membri possono autorizzare temporaneamente la fornitura e l’uso di un vaccino non autorizzato a livello nazionale sotto la propria responsabilità. Il 4 marzo 2021 – ricorda l’esponente della Commissione von der Leyen – l’EMA ha avviato una revisione del vaccino Sputnik V COVID-19, basato sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici su adulti. La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la formale domanda di autorizzazione. Non appena l’EMA riceve dati adeguati – conclude la Commissaria -, la Commissione potrà autorizzare il vaccino nell’UE”.

foto Copyright European Union, Source EP, Alexis Haulot

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