23 Ottobre 2026
Europa

Ue-Mercosur: entra in vigore l’accordo contro tutto e tutti

Dopo oltre un quarto di secolo di trattative, il tanto atteso accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il blocco sudamericano del Mercosur, che comprende Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, è entrato in vigore in via provvisoria il 1° maggio. Una data storica, ma anche l’inizio di una nuova fase di scontro politico e giuridico.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha scelto di procedere con l’applicazione provvisoria nonostante un ricorso pendente dinanzi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, scavalcando di fatto il voto parlamentare sulla ratifica piena dell’accordo. “L’applicazione provvisoria dimostrerà i benefici concreti dell’intesa”, ha scritto von der Leyen su X, aggiungendo che verranno affrontate le “legittime preoccupazioni” sollevate da più parti.

L’accordo, che era stato firmato il 17 gennaio scorso ad Asuncion, è il più grande mai negoziato dall’Unione Europea. Crea un mercato transatlantico stimato in 22 mila miliardi di dollari con 720 milioni di potenziali consumatori, e alcuni paesi si aspettano di incrementare le proprie esportazioni di oltre il 10% entro il 2038, una volta pienamente attuato.

Una scelta politica ad alto rischio.

La mossa di von der Leyen non è priva di rischi. Al Parlamento europeo, gli oppositori hanno ottenuto una maggioranza per rinviare l’accordo alla Corte di Giustizia dell’UE, affinché ne valuti la legittimità. L’intesa verrà bloccata qualora la Corte si esprima contro di essa.

Sotto la pressione dei sostenitori dell’accordo, come Germania e Spagna, entusiaste di aprire nuovi mercati in un contesto di crescenti tensioni geoeconomiche, von der Leyen ha optato per l’applicazione provvisoria. La Commissione, tuttavia, poteva procedere in tal senso solo dopo che almeno un paese del Mercosur avesse ratificato e notificato l’accordo. Brasile, Argentina e Uruguay lo hanno già fatto, con il Paraguay atteso a breve.

In Brasile, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha promulgato il decreto di ratifica e si è unito ai festeggiamenti a Brasilia, interpretando l’accordo come una risposta ai dazi unilaterali imposti da Donald Trump e come riaffermazione del multilateralismo. Il vicepresidente Geraldo Alckmin, uno dei negoziatori dell’intesa, ha avvertito che non siglare l’accordo con l’UE avrebbe significato restare indietro mentre i paesi concorrenti stringevano altri patti commerciali.

Sul fronte opposto, la Francia si è confermata la principale voce critica: il presidente Emmanuel Macron ha a lungo chiesto salvaguardie più stringenti, l’adozione di normative ambientali equivalenti nel Mercosur, a partire dalle restrizioni sui pesticidi , e controlli più serrati sulle importazioni nei porti europei.

Agricoltori in rivolta.

L’accordo non è stato accolto con uguale entusiasmo da tutti. I critici avvertono che potrebbe indebolire gli standard ambientali e danneggiare il settore agricolo europeo. Molti agricoltori dell’UE hanno manifestato il proprio dissenso scendendo in piazza con i trattori, protestando contro quella che considerano una concorrenza sleale da parte delle importazioni sudamericane.

Le imprese del Mercosur, a loro volta, temono la concorrenza agguerrita dei colossi europei nei settori ad alta tecnologia. L’accordo, pur eliminando progressivamente le barriere commerciali tra i due blocchi, mantiene clausole di salvaguardia economica per proteggere alcune categorie europee, come pollame, manzo, zucchero e frutta, da una concorrenza eccessiva.

foto Alexis Haulot Copyright: © European Union 2025 – Source : EP