Turismo nell’Isola: 3,6 milioni gli arrivi negli ultimi 3 mesi.

Sono circa 3,6 milioni gli arrivi negli scali aeroportuali e portuali dell’Isola registrati negli ultimi tre mesi. Dal 1° al 31 agosto, secondo i dati forniti dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, nei porti sardi si sono registrati 635.198 arrivi, (Olbia 391.376; Porto Torres 141.270; Golfo Aranci 84.306; Cagliari 18.246): numeri in crescita rispetto al 2021 (oltre il 4%), ma in calo se confrontati con il 2019. Dal 1 giugno ad oggi, sono arrivati in Sardegna complessivamente 1.615.135 passeggeri.

Nello stesso periodo, nei tre aeroporti isolani sono arrivati 716.309 passeggeri (Olbia 323.477; Cagliari 283.932; Alghero 108.900), tra voli di linea e non, con un incremento del 12,6% rispetto al 2021 e di quasi il 3% nei confronti del 2019. Negli ultimi tre mesi sono arrivati in Sardegna oltre 2 milioni di passeggeri.

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Numeri che non hanno mancato di azionare la solita macchina dell’autocelebrazione della maggioranza Solinas, come se gli interventi realizzati nel corso dei primi 3 anni di Legislatura avessero portato chissà quali innovazioni (nonché proposte di legge di sistema) nel settore del turismo regionale, decisamente lontano dalle buone pratiche europee, sia in termini qualitativi che quantitativi, senza contare l’azione flemmatica rilevata nei trasporti dove una giunta con la “g maiuscola” avrebbe dovuto alzare ben più di una barricata contro le compagnie aeree e un’Unione europea che sta di fatto facendo carne di porco del diritto alla mobilità dei sardi/e.

“Ci aspettiamo che la stagione si allunghi concretamente – ha dichiarato il Governatore Christian Solinas -, anche rispetto ai dati record del 2019, come il turismo sia in forte ripresa, tanto da trainare l’economia sarda”. Sorvoliamo su qualsiasi ulteriore commento.

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A fare il verso al Governatore anche l’intervento del responsabile al Turismo: “L’industria turistica sarda si dimostra fortemente competitiva sul mercato nazionale e internazionale, ma dobbiamo migliorare e far crescere la nostra offerta – ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa –. Note particolarmente positive arrivano non solo dal numero delle presenze, ma anche dal ritorno economico senza precedenti per le imprese del settore, inoltre l’extralberghiero ha registrato numeri veramente eccezionali”.

Non può che crescere, quindi, l’attesa per gli operatori del settore per i prossimi “Stati generali del Turismo”, in programma il prossimo 29 settembre. Evento, si legge nella nota della Regione mirata a “stilare un bilancio di questa stagione e ragionare sul futuro”. Incontro dove i protagonisti della filiera, operatori e amministratori locali si potranno confrontare con il Presidente della Regione e gli assessori regionali al Bilancio, Lavoro, Turismo, Trasporti e Urbanistica.

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Che si tratti dell’ennesima iniziativa estemporanea dei vertici istituzionali? Ci vorrà qualche settimana per togliersi il dubbio.