Trivellazioni nel Mediterraneo orientale. L’Ue proroga le sanzioni contro la Turchia.

Il Consiglio dell’UE, a seguito del riesame del quadro di misure restrittive, ha prorogato di un altro anno il regime di sanzioni contro le attività di trivellazione non autorizzate della Turchia nel Mediterraneo orientale, fino al 12 novembre 2023.

Attività, ricordano dal Consiglio, messe in opera unilateralmente per l’esplorazione di idrocarburi e in totale violazione dei confini dell’UE.

Le sanzioni, in particolare, prevedono il divieto di viaggio nell’UE e il congelamento dei beni per le persone ed entità coinvolte nelle attività non autorizzate.

Il regime di sanzioni contro le attività di trivellazione non autorizzate nel Mediterraneo orientale fa direttamente seguito alle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre 2019, approvate dal Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019, nelle quali l’UE ha ribadito piena solidarietà a Cipro per quanto riguarda il rispetto della sua sovranità e dei suoi diritti sovrani, in conformità del diritto internazionale, e ha invitato la Commissione e il servizio europeo per l’azione esterna a presentare proposte relative a un quadro di misure restrittive.

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