Tajani a Cipro: “Sì all’Ucraina nell’Ue, ma i Balcani non devono aspettare”
L’Italia è favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, ma non intende sacrificare sull’altare di Kiev le aspirazioni dei Paesi balcanici e la “rispettabilità dei trattati”. È il messaggio che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha consegnato all’apertura della riunione informale dei ministri Ue a Cipro.
“Il governo è favorevole all’adesione dell’Ucraina all’Unione europea”, ha dichiarato Tajani ai giornalisti all’arrivo a Limassol, precisando però che “il problema è quello dei tempi” e che a livello europeo si sta ancora cercando la formula migliore. Un sostegno netto, dunque, ma accompagnato da una riserva diplomatica che riflette la complessità del dossier: accelerare troppo i tempi di un’adesione di tale portata rischia di creare frizioni istituzionali e squilibri politici all’interno dell’Unione.
La posizione italiana, tuttavia, non si esaurisce nel sostegno a Kiev. Tajani ha voluto lanciare un segnale preciso anche sul fronte balcanico: “È importante non mettere in un angolo l’adesione dei Balcani, che rappresentano per noi una priorità”. Una sottolineatura tutt’altro che casuale, in un momento in cui il dibattito sull’allargamento rischia di essere monopolizzato dalla questione ucraina, lasciando in secondo piano un processo , quello dell’integrazione balcanica , che Roma considera strategico per la stabilità del continente.
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