14 Settembre 2026
Europa

Mosca pubblica un rapporto sui diritti umani in Ucraina: “Violazioni sistematiche a Kiev”

Mentre a Bruxelles si discute se accelerare il processo di adesione dell’Ucraina all’Ue, il ministero degli Esteri russo ha reso pubblico un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, nel quale Mosca sostiene che le condizioni nel Paese si siano “significativamente deteriorate”. Il documento, di chiara matrice governativa, elenca una serie di accuse nei confronti delle autorità di Kiev , dalla repressione della lingua russa all’inasprimento delle pratiche di mobilitazione, dalla persecuzione dei fedeli alla riscrittura della storia , inquadrandole all’interno di una narrativa che Mosca porta avanti fin dall’inizio del conflitto.

Il testo non risparmia toni aspri. Il governo ucraino viene descritto come un “regime illegittimo e neonazista” che “emula apertamente la Germania nazista”. A sostegno di questa tesi, il rapporto cita una recente intervista all’ex portavoce del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, Yulia Mendel, nella quale , secondo la versione russa , quest’ultima avrebbe riferito che Zelenskyy, di fronte al calo dei consensi, avrebbe chiesto ai suoi collaboratori di ricorrere a una “propaganda alla Goebbels”. Affermazioni gravi, che tuttavia non sono state verificate in modo indipendente.

Organizzazioni internazionali per i diritti umani , tra cui l’ONU e Human Rights Watch , hanno però documentato violazioni commesse da entrambe le parti nel corso del conflitto, offrendo un quadro ben più articolato e imparziale rispetto a quello proposto da Mosca.

foto Kremlin.ru