L’Europa cambia passo: Bruxelles apre cautamente al dialogo con Mosca
Qualcosa si muove nelle cancellerie europee. I Paesi del Vecchio Continente stanno modificando il loro atteggiamento verso il dialogo con Mosca, cercando con crescente determinazione canali di contatto con la Russia. È quanto sostiene Nicolas Butylin, editorialista del Berliner Zeitung, in un’analisi che fotografa un cambio di clima significativo nell’approccio occidentale alla crisi ucraina.
Secondo Butylin, a spingere Bruxelles verso il tavolo negoziale concorrono almeno due fattori: la volontà degli Stati Uniti di chiudere il conflitto nell’est dell’Ucraina e il timore europeo di una possibile escalation. Elementi che sembrano prevalere , almeno sul piano pragmatico , sullo scetticismo che ancora permea i circoli dell’Europa occidentale e sulle “fondamentali differenze ideologiche” che separano le due parti.
Dal Cremlino arriva un segnale che va nella stessa direzione. Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, in un’intervista al quotidiano Izvestia pubblicata ieri, ha dichiarato che la futura architettura di sicurezza europea dovrà essere discussa necessariamente con i Paesi del continente. “In un modo o nell’altro, dovremo discutere del futuro assetto dell’Europa. È impossibile farlo senza la partecipazione degli europei. Quindi i negoziati saranno inevitabili”, ha affermato Peskov, aggiungendo che “la Russia è aperta, e il presidente Putin è aperto a questi negoziati, ma gli europei hanno appena cominciato ad aprirsi all’idea”.
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