Svezia, il parlamento (finalmente) abbassa a 14 anni l’età della responsabilità penale
Il parlamento svedese ha approvato giovedì l’abbassamento a 14 anni dell’età minima della responsabilità penale, secondo quanto riportato dall’emittente pubblica SVT.
Il provvedimento consente di condannare al carcere ragazzi di 14 anni per reati particolarmente gravi, tra cui omicidio, violenza sessuale aggravata e reati aggravati in materia di armi.
La proposta è stata approvata con 281 voti favorevoli e 66 contrari, mentre due parlamentari erano assenti.
Il governo e il partito di estrema destra dei Democratici Svedesi avevano inizialmente proposto di abbassare la soglia a 13 anni, ma avevano ritirato la misura dopo aver constatato l’assenza di una maggioranza sufficiente in aula.
Il leader dei Democratici Svedesi, Jimmie Akesson, ha accolto positivamente il risultato, definendolo “un passo nella direzione giusta”.
Nel corso della sessione parlamentare straordinaria, i deputati hanno inoltre approvato condizioni più severe per il ricongiungimento familiare e abolito le riduzioni di pena previste per chi viene condannato per più reati contemporaneamente.
La misura sui ricongiungimenti familiari è passata con 176 voti a favore e 171 contrari. Tra le altre disposizioni, la norma richiede in genere che una persona residente in Svezia abbia ottenuto un permesso di soggiorno da almeno due anni prima che un familiare possa ottenerne uno sulla base di legami di parentela.
Con lo stesso margine di voti, il parlamento ha inoltre deciso di abolire il cosiddetto “sconto quantità”, ovvero il meccanismo che finora riduceva la pena complessiva per chi veniva condannato per più reati nello stesso procedimento: d’ora in poi, chi commette più reati contemporaneamente affronterà pene detentive più lunghe.
