Stretto di Hormuz. Il cessate il fuoco scricchiola
Il conflitto nel Golfo non conosce sosta nonostante la tregua dichiarata il 7 aprile. Oggi, secondo l’agenzia iraniana Tasnim, almeno cinque persone sono rimaste uccise in un attacco americano contro due navi cargo nello Stretto di Hormuz: i vascelli trasportavano merci civili dal porto omanita di Khasab verso la costa iraniana.
La versione statunitense, fornita dal comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, parla di elicotteri militari che hanno affondato sei piccole imbarcazioni iraniane nel quadro del “Progetto Libertà”, l’operazione lanciata da Trump per scortare fuori dallo stretto le navi mercantili bloccate da mesi nel Golfo Persico. Teheran, nell’occasione, ha negato che si trattasse di navi della propria Marina militare e denuncia una violazione del cessate il fuoco.
Nello stretto di Hormuz continua dunque la strategia del “doppio blocco” con l’Iran da un lato che impedisce il transito alle navi commerciali e, dall’altro, gli Stati Uniti che dal 13 aprile bloccano le navi dirette verso i porti iraniani.
Ieri, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aveva avvertito gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi Uniti di “fare attenzione” e di “non lasciarsi trascinare in un pantano”, definendo il Progetto Libertà un «Progetto di stallo».
foto Army Sgt. Austin Robertson
