Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com Scuola, Biancareddu: "Definanziamento degli interventi di edilizia scolastica rischio per l'Isola". - Sardegnagol

Scuola, Biancareddu: “Definanziamento degli interventi di edilizia scolastica rischio per l’Isola”.

Con una nota ufficiale invita al Ministero dell’Istruzione, la Giunta Solinas ha chiesto la proroga dei termini per il raggiungimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti, sui finanziamenti del Piano Triennale di Edilizia Scolastica 2018-2020. 

Un percorso che, tra emergenza Covid e complessità dell’intervento, ha comportato un forte rallentamento nell’avvio di nuovi progetti e nell’adattamento delle procedure dei lavori in corso per l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Andrea biancareddu: “Il definanziamento degli interventi di edilizia scolastica attuati con i fondi ministeriali rischia di creare una forte battuta di arresto a progetti di riqualificazione avviati ormai due o tre anni fa, portando al mancato raggiungimento dell’obiettivo di fornire ai nostri studenti scuole di qualità”.

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Progetti la cui interruzione provocherebbe una battuta d’arresto per la creazione di quella ‘scuola di qualità’ nell’Isola per l’esponente della Giunta regionale, facilmente superabile con una proroga: “Chiedo un pronto intervento del ministro Bianchi per una proroga dei tempi degli accordi sottoscritti. Il definanziamento causerebbe una perdita per la Regione Sardegna di oltre 57 milioni di euro. Perdita che può essere evitata con una proroga di circa 3 mesi, per 9 interventi già finanziati. Mentre una proroga di nove/dodici mesi permetterebbe ad altri 28 interventi, che richiedono il completamento dell’iter per l’aggiudicazione dei lavori. Un così importante definanziamento – conclude Biancareddu – oltre a causare problematiche nei rapporti istituzionali tra Enti Locali, Regione Sardegna e Ministero dell’Istruzione, porterebbe ad inevitabili contenziosi, tra l’altro già preannunciati da molti Enti che sottolineano le oggettive difficoltà conseguenti alle emergenze Covid come la principale ragione per il mancato rispetto delle tempistiche imposte dai Decreti ministeriali”.

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