Sanzioni Ue alla Russia, la Commissione risponde sulla manutenzione delle navi russe nei cantieri danesi
Perché alcune aziende europee possono ancora fare manutenzione alle navi che permettono alla Russia di esportare gas naturale liquefatto (gnl) e di incassare ricavi miliardari? È la domanda posta alla Commissione dall’eurodeputato ceco Tomáš Zdechovský (Partito popolare europeo) in un’interrogazione scritta indirizzata all’esecutivo Ue.
Nel testo, Zdechovský sostiene che, nonostante l’aggressione russa all’Ucraina, servizi e infrastrutture europei continuino a svolgere un ruolo rilevante nell’export di combustibili fossili di Mosca.
Il cantiere navale danese Fayard, in particolare, continua a occuparsi della manutenzione delle specializzate petroliere-metaniere di classe Arc7, che trasportano il gnl del progetto russo Yamal. Tra queste, la nave Boris Davydov che, dall’ultima manutenzione a Fayard, nel 2023, avrebbe trasportato 50 carichi di gnl russo per un valore stimato di 1,91 miliardi di euro.
“Fayard, aggiunge l’eurodeputato, risulterebbe l’ultimo cantiere dell’Ue a servire questo tipo di navi, la cui operatività è cruciale per mantenere le esportazioni dall’Artico e garantire a Mosca entrate utilizzabili per finanziare la guerra”.
“Come spiega – domanda l’esponente del PPE alla Commissione – che imprese degli Stati membri possano continuare a fornire manutenzione e altri servizi essenziali a queste navi?”.
Nella replica, la commissaria Albuquerque, anhe di fronte all’evidenza, ha ribadito il “pieno impegno” dell’esecutivo sulle sanzioni adottate dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina.
“I pacchetti sono ormai 21, l’ultimo approvato il 23 luglio 2026, e comprendono un’ampia gamma di misure in campo energetico, tra cui il divieto di importazione di petrolio e interventi mirati sul gnl russo”.
Proprio il ventesimo pacchetto, ricorda il membro della Commissione Ue, ha introdotto il divieto di manutenzione per le metaniere e le rompighiaccio russe. “Dall’aprile 2026, gli operatori europei non possono fornire assistenza tecnica o finanziaria, riparazioni e manutenzione incluse, a rompighiaccio e metaniere di proprietà, gestione, bandiera o uso russi. Dal 1° gennaio 2027 il divieto si applicherà in linea di principio a qualsiasi metaniera impiegata in Russia”.
foto Astrid Schmid da Pixabay.com
