Sanità, 13 milioni per le Risorse aggiuntive regionali.

Con due distinti accordi sindacali, siglati con i rappresentanti dei medici e del personale sanitario del comparto, l’assessorato regionale della Sanità ha definito i criteri per l’assegnazione delle ‘RAR’, le Risorse aggiuntive regionali: 13 milioni di euro stanziati con la legge Omnibus, destinati, attraverso l’introduzione di incentivi ‘ad hoc’, a dare sostegno agli ospedali in difficoltà per la carenza di personale.

Gli accordi riguardano tutti i medici e il personale del comparto (infermieri, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia) in servizio nelle aziende del sistema sanitario regionale e stabiliscono dei premi per il lavoro svolto negli ospedali in difficoltà che abbiano sede al di fuori delle città di Cagliari e Sassari. Il documento sottoscritto con i sindacati fissa gli obiettivi strategici di ‘interesse regionale’, che puntano a “garantire la continuità dei servizi di assistenza ospedaliera – si legge nel testo – e valorizzare il contributo delle professionalità impegnate nel raggiungimento degli standard organizzativi”.

L’attribuzione degli incentivi passa attraverso gli accordi integrativi predisposti dalle singole aziende sanitarie, che dovranno definire progetti specifici seguendo due linee di intervento a “garanzia della turnazione notturna” e “della copertura delle assenze non programmate, né programmabili”. Più nello specifico, per quanto riguarda i medici, l’accordo fa riferimento al personale impegnato nei reparti di cardiologia, pronto soccorso, chirurgia generale e anestesia e rianimazione, ma non esclude per le aziende sanitarie la possibilità di indicare altri reparti a seconda della necessità.

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Per fare un esempio, un dirigente medico in servizio in uno degli ospedali individuato all’interno di un progetto che dovesse dare la propria disponibilità a coprire nell’arco di un mese un minimo di quattro notti riceverà un premio di 400 euro per ogni turno.

Gli incentivi si applicheranno anche alle prestazioni eseguite dai rinforzi in arrivo da altri ospedali, 600 euro a turno per i medici la cui sede dista entro i cinquanta chilometri e 690 per quelli oltre i cinquanta, a condizione che ci sia un allineamento tra le prestazioni esterne e quelle svolte nella propria sede. Per il personale del comparto gli incentivi previsti, parametrati alla retribuzione, sono modulati tra i 155 euro a turno, per il personale già in sede, ai 230 e i 275 euro per chi arriva da altri ospedali entro una distanza di cinquanta chilometri o oltre.

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In tutti i casi le risorse si intendono “aggiuntive” perché gli incentivi andranno a sommarsi a quanto già previsto per la prestazione lavorativa. In caso di lavoro svolto con la formula della prestazione aggiuntiva, ad esempio, il premio non andrà a sostituirsi a questa tipologia di prestazione, ma si sommerà a quest’ultima.