Microcitemico, Doria: “Lesa immagine aziendale”, Ghirra: “Spregiudicati e irresponsabili”.

Ieri l’assessore della Sanità, Carlo Doria, ha provato a difendere l’operato della maggioranza dopo l’ondata di sdegno creatasi sul caso Microcitemico e l’incontro con i vertici dell’Asl 8 e dell’Arnas Brotzu. Meeting, secondo Doria, che avrebbe permesso di “chiarire meglio i rapporti fra le due aziende (ASL 8 e ARNAS) finalizzati anche a programmare una formazione continua nelle tecniche di anestesia e rianimazione pediatrica, consentendo inoltre una facilitazione del percorso di questi piccoli pazienti abolendo alcuni passaggi burocratici per facilitare una presa in carico più veloce da parte degli anestesisti”. Incontri e decisioni, assolutamente poco tempestivi come ricordato soltanto 48 ore fa.

“E’ stato affrontato il tema relativo alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi circa l’impossibilità nel rimuovere i cateteri venosi centrali dai piccoli pazienti in trattamento chemioterapico correlata alla carenza di figure anestesiologiche formate”, ha aggiunto Doria che rilancia contro chi con le sue dichiarazioni ha leso “l’immagine aziendale in quanto non corrispondenti al vero, generando altresì panico tra i pazienti ed i loro familiari”.

“Risulta utile sottolineare – continua la nota dell’esponente della Giunta Solinas – che, ad oggi, ogni procedura richiesta che vada dalla semplice consulenza clinica ad una procedura chirurgica più o meno invasiva, necessita di essere tracciata dal sistema informatico aziendale per le implicazioni medico-legali correlate. Sfruttando appunto i dati informatici delle consulenze anestesiologiche richieste relative alla rimozione dei cateteri venosi centrali abbiamo potuto constatare che le ultime richieste relative a quattro piccoli pazienti risultavano effettuate in data 20.06.2023 ed espletate la settimana successiva in regime programmato di elezione”.

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Desta quindi meraviglia per Doria come un argomento del genere possa essere diventato un “caso” attenzionato dagli organi di stampa regionali e colpevole di aver creato “discredito a scapito dell’amministrazione ospedaliera e nei confronti degli operatori sanitari, procurando inoltre un allarme ingiustificato nella popolazione i cui effetti saranno valutati nelle sedi opportune”.

Volendo andare oltre gli ovvi ritardi e azioni poco smart dell’attuale maggioranza al Governo della Sardegna, da mesi la grave situazione dell’ospedale Microcitemico è una realtà di fatto secondo la deputata Francesca Ghirra: “La Regiona si assuma le proprie responsabilità e garantisca le cure almeno ai bambini. Da mesi assistiamo alle lotte e al grido disperato dei genitori, che chiedono che venga riconosciuto il sacrosanto diritto alla salute dei propri bambini”.

“In questo scenario drammatico – ha dichiarato la deputata sarda – non solo la Regione non interviene per garantire le cure, ma addirittura, con un cinismo e un disprezzo intollerabili, arriva a smentire i genitori dei bimbi malati e i mezzi di informazione, accusandoli di aver divulgato notizie false e dicendo che “non risulta in alcun modo che che vi siano bambini in attesa da mesi e neanche da un giorno. L’incapacità e l’arroganza di questa giunta di spregiudicati e irresponsabili sono davvero agghiaccianti”, conclude la Ghirra.

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Accuse, quelle mosse da Carlo Doria, come ricordato anche dal post di Francesca Ziccheddu, presidente dell’associazione dei genitori di oncoematologia pediatrica, decisamente poco istituzionali data anche la responsabilità dei consiglieri regionali che nel 2020 hanno votato lo scorporo del Microcitemico dal Brotzu senza nessuna riprogrammazione, privandolo, così, della rete assistenziale pediatrica.

“Leggo con orrore la nota stampa della ASL di Cagliari a seguito della riunione avvenuta alla presenza dell’assessore. La nota termina rassicurando le mamme dei piccoli pazienti che la notizia divulgata da loro stesse, che hanno i bambini a casa, con questo caldo soffocante, in attesa di rimuovere il catetere che potrebbe provocare delle infezioni, è falsa e che noi genitori di conseguenza saremmo dei bugiardi. Dunque gli anestesisti della ASL hanno fatto un esposto per niente, non avevano nessun motivo? Il primario dottor Bianciardi si è dimesso per niente? (Stima e solidarietà assoluta per i professionisti che suppliscono alle falle di questa disorganizzazione con grande serietà e senso di responsabilità). Ci saremmo aspettati una riunione seria dove si affrontasse una volta per tutte l’organizzazione di un meccanismo che non è “che si inceppa” come dice l’assessore, ma è un meccanismo che non gira e non potrà mai funzionare perchè manca dei pezzi essenziali per farlo – si legge nel post della Ziccheddu -. Manca dei professionisti pediatrici con formazione certificata necessari per la cura dei nostri piccoli pazienti che affrontano una malattia complessa non cronica, dove tutto è in emergenza. Per questo le rimozioni dei cateteri vengono sempre in coda rispetto agli esordi di malattia, ad uno shock o ad un catetere che si sfila. Oggi sono andati semplicemente a caccia di responsabili, quando gli unici responsabili sono i consiglieri regionali che hanno votato lo scorporo del Microcitemico dal Brotzu senza nessuna riprogrammazione, privandolo della rete assistenziale pediatrica necessaria al buon funzionamento. Il centro trapianti chiuderà con l’audit di settembre in queste condizioni. Chiaro che adesso le procedure verranno fatte. Ma questo è il prezzo da pagare quando si denuncia un problema da risolvere: che noi ne usciamo da bugiardi!”.

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