Regioni, ripartito il fondo per le Politiche giovanili: 269mila euro alla Sardegna. Cosa fare con le ‘briciole’?

La scorsa settimana, la Conferenza Unificata Stato, Regioni e Province Autonome e Sistema delle Autonomie locali ha sancito l’Intesa sulla ripartizione del fondo per le Politiche giovanili per l’anno 2021.

L’accordo, in particolare, prevede l’attribuzione del 49% delle risorse del Fondo allo Stato, per interventi di rilevanza nazionale, del 26% alle Regioni e alle Province Autonome, per interventi nei loro territori, del 22% ad ANCI, per interventi nei comuni e nelle città metropolitane, e del 3% ad UPI, per interventi nelle Province”.

In soldoni – eufemisticamente parlando – alla Sardegna andranno 269.360 euro (il 2,96% delle risorse per le Regioni e Province Autonome) con la previsione della contribuzione da parte della Regione Sardegna della somma di 67.340 euro.

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Risorse, indubbiamente, scarse ai fini della prevenzione del disagio giovanile, buone a finanziare qualche iniziativa spot priva di impatto nell’ambito dell’inclusione e della partecipazione attiva dei giovani, nonché per lo sviluppo di politiche giovanili di qualità e di sistema.

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