Regionali, Boccia: “Parità di genere riforma di civiltà”

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia ha salutato con entusiasmo il richiamo del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai presidenti delle Regioni inadempienti sull’introduzione della parità di legge nelle leggi elettorali regionali: “Ringrazio il Presidente del Consiglio per aver dato seguito in maniera tempestiva all’informativa fatta in Consiglio dei Ministri sulla necessità di intervenire sulle leggi elettorali regionali per inserire la parità di genere. Sono sicuro che i consigli regionali inadempienti non si faranno imporre la norma ma agiranno in maniera responsabile. Anche in una democrazia matura quando i legislatori territoriali non riescono ad adattare le norme a dei diritti sacrosanti le forzature diventano inevitabili”.

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“È sempre avvenuto così – ha proseguito Francesco Boccia – anche nei momenti più controversi della storia dei principali diritti negati. E il diritto di rappresentanza di genere nelle assemblee regionali è un diritto sacrosanto. Una menzione particolare va al movimento ‘2votimegliodi1’, che raccoglie decine di donne e di associazioni territoriali e nazionali, per aver sempre incalzato le istituzioni in questa che è una riforma di civiltà; dopo la loro sollecitazione ho scritto formalmente alla Conferenza delle Regioni affinché anche in vista della prossima tornata elettorale regionale, le Regioni inadempienti potessero adeguare le rispettive leggi elettorali all’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini. Tema arrivato poi in Consiglio dei ministri e condiviso dal governo e da tutta la maggioranza”.

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foto Francesco Boccia/Facebook

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