Recovery Fund, le dichiarazioni del Presidente Solinas in Consiglio regionale: “Piano sensibile a essere cambiato in corso d’opera”.

Un gruppo di lavoro che dia rappresentanza a tutte le forze politiche del Consiglio regionale, da insediarsi immediatamente, per mettere a punto una progettualità basata su 4-5 grandi linee d’azione strategiche da presentare al Presidente Draghi, e capaci di disegnare uno scenario di prospettiva e rilancio concreto della Sardegna.

Una cooperazione politica irrealizzabile? No, semplicemente la linea tracciata oggi dal Presidente della Regione Christian Solinas nel corso del dibattito in Consiglio regionale sugli interventi finanziabili con le risorse del Recovery fund: “Abbiamo la possibilità di mettere in campo un piano di rafforzamento della Sardegna in grado di mobilitare investimenti in settori ritenuti strategici per il rilancio dell’economia sarda e capaci di consolidare la ripresa, cogliendo le opportunità che derivano dal massiccio pacchetto di sostegni europeo che alimenterà il più imponente programma di investimenti dai tempi del Piano Marshall. Piano che il Presidente Draghi si appresta a definire”.

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Gli scranni dei Riformatori vuoti in Aula
Gli scranni vuoti dei Riformatori.

Un Piano al centro di un vero e proprio ‘giallo’ negli ultimi mesi, reso oggi meno enigmatico per effetto delle dichiarazioni del Governatore Solinas che, nel corso dei lavori dell’Aula, ha voluto precisare due aspetti importanti in risposta alle recenti polemiche verso l’azione ‘gesuitica’ della Giunta, a partire dalla somma a disposizione della Regione nell’ambito del piano Recovery: “Nelle ultime settimane si è diffusa l’idea su una preassegnazione di 7,6 miliardi di euro per la Sardegna. Niente di più inesatto non essendo ancora stata programmata alcuna dotazione finanziaria per l’Isola”. Intervento proseguito con la puntualizzazione circa la ‘genesi’ dei 206 progetti presentati dalla Giunta al Governo nazionale, definita dal Presidente della Giunta come una progettualità “frutto di un patrimonio stratificato nel tempo e ideata dalle precedenti amministrazioni regionali” e, ancora, “sensibile ad essere cambiata in corso d’opera”.

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Insomma un mosaico da ricomporre per il Presidente della Giunta in collaborazione con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Regionale: “Obiettivo della Regione – ha ricordato Solinas – è rimettere in moto l’economia della Sardegna ottimizzando le risorse europee per rendere il sistema competitivo, favorendo il completamento di opere infrastrutturali importanti e l’attivazione di processi virtuosi che spaziano dall’innovazione digitale anche nei comparti più tradizionali, all’economia circolare passando per difesa del suolo, la scuola, i trasporti sostenibili e le politiche giovanili, in linea con le sei missioni individuate con il PNRR ovvero “Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo”, “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, “Infrastrutture per la mobilità”, “Istruzione, formazione, ricerca e cultura”, “Equità sociale, di genere e territoriale”, “Salute”.

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Franco Mula, Christian Solinas

“La capacità di ripresa del tessuto economico e sociale sardo – ha evidenziato il Presidente – va sostenuta con adeguate misure e interventi che restringano la forbice delle diseguaglianze. Abbiamo lo spazio per agire e il dovere di farlo con unità d’intenti e spirito di collaborazione, per il bene della nostra Isola. Confermo la disponibilità a rimettere sul tavolo le progettualità e programmare un cronoprogramma serrato per rispettare i tempi che ci consentano di presentare un grande piano per la Sardegna”.

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