Sardegna

Rapporto Coop 2025: italiani più preoccupati e consumi in frenata.

Un mondo più instabile, un’Europa che arranca e un’Italia segnata da crescita debole e crescenti disuguaglianze. È questa la cornice in cui si inserisce il Rapporto Coop 2025 – Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani, presentato in anteprima digitale e curato dall’Ufficio Studi Coop con la collaborazione scientifica di Nomisma e il contributo di partner come NielsenIQ, GfK, Mediobanca e Circana.

Le tensioni internazionali e la crescita della spesa militare (+17% rispetto al 2022, pari a 2,7 trilioni di dollari) delineano un quadro geopolitico dominato dal conflitto. La leadership americana, scossa dalle politiche di Donald Trump, è messa in discussione a vantaggio di Cina (+5% di crescita del Pil) e India (+6%). Al centro della sfida globale, la tecnologia e l’intelligenza artificiale, considerata un “moltiplicatore” della crescita economica, capace di aumentare il Pil mondiale fino al 30% annuo.

L’Unione europea resta prigioniera della sua governance incompiuta, mentre l’Italia vede esaurirsi la spinta post-pandemica: secondo il Rapporto, la crescita del Pil si fermerà attorno allo 0,5% nel biennio 2025-2026, con stime persino peggiori da parte degli opinion leader (+0,1%).

L’occupazione cresce (+840mila nuovi posti), ma la produttività scende fino al -1,4%, segno di un’economia fondata su settori a basso valore aggiunto. Nel frattempo, le disuguaglianze si allargano: il 10% della popolazione possiede il 58% della ricchezza nazionale.

Gli italiani appaiono sempre più inquieti: dal 2022 i sentimenti di paura, allerta e ansia sono quasi raddoppiati, mentre calano serenità e fiducia. La guerra torna ad essere percepita come possibilità concreta da metà della popolazione.
Cresce invece la domanda di pace, diritti civili e riduzione delle disuguaglianze, che superano persino le priorità legate al lavoro e all’ambiente.

L’Italia del 2025 spende meno per il superfluo e rivaluta l’essenzialità. Il risparmio resta il principale driver di acquisto (42%), mentre si diffondono pratiche come il second hand, la riparazione e il consumo consapevole.
Il comparto tecnologico resta in crescita (16,5 miliardi di spesa nell’ultimo anno, +1,2%), ma si riduce la corsa agli smartphone (-2 milioni di unità rispetto al 2022).

La tavola torna al centro della vita quotidiana: cala la ristorazione (-2,2% nei primi sei mesi del 2025), crescono gli acquisti domestici (+3,8% a valore). Frutta, verdura e sostituti vegetali delle proteine animali (+20,9% in un anno) trainano i consumi. Il cibo viene percepito come strumento di benessere e longevità, tanto che esplodono le vendite di bilance personali (+55%) e alimentari (+5,5%). Avanza anche la dieta iperproteica e cresce il fenomeno no-alcohol, soprattutto tra i giovani.

foto ElasticComputeFarm da Pixabay.com