Poligoni in Sardegna, la lettera del ComiPA a Crosetto: “Servono impegni concreti e scadenze”
I sei componenti civili di nomina regionale del Comitato Misto Paritetico per le Servitù Militari della Sardegna (Co.Mi.Pa.) – Giovanni Aramu, Alessandra Berry, Domenico Cabula, Antonio Canu, Egidio Didu e Paolo Erasmo – hanno inviato oggi una lettera formale al ministro della Difesa Guido Crosetto, chiedendo “impegni concreti” per la Sardegna.
L’occasione è il decreto con cui il ministro ha confermato le esercitazioni a fuoco nei poligoni dell’isola, superando il parere contrario espresso dal Comitato il 30 giugno scorso.
Il Comitato aveva già bocciato i programmi di esercitazione del secondo semestre 2026 nei poligoni di Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra. Il ministro, come consente l’articolo 322, comma 5, del decreto legislativo 66/2010, aveva però deciso di procedere comunque.
Il cuore della lettera è una rivendicazione per ricordare di non essere nati per limitarsi a prendere atto dei programmi calati dall’alto, ma far sì che le decisioni siano accompagnate da informazione adeguata, trasparenza e risposte verificabili. “Territori e rappresentanti regionali, si legge, interloquiscono da tempo con la Difesa senza avere ricevuto risposte ritenute sufficientemente concrete e tempestive”. Il voto contrario, dunque, ha inteso richiamare l’attenzione su questa distanza persistente tra richieste e risultati percepiti.
Serve, ancora, un confronto più tempestivo e completo, anche sulle variazioni programmate o possibili e sulle ricadute locali delle esercitazioni militari.
“L’armonizzazione tra esigenze militari e interessi civili, avvertono, non può ridursi a ribadire la necessità dell’addestramento o a comunicare che il programma è stato approvato: richiede interlocuzione effettiva e accesso alle informazioni pertinenti”.
foto Air Force courtesy
