Pnrr: nuova richiesta di accesso agli atti sulle informazioni mancanti.

A distanza di 5 mesi dalla revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza continuano ad essere assenti molte informazioni. A rimarcarlo la Fondazione Openpolis, mittente di una nuova richiesta di accesso agli atti (Foia) al Governo Meloni.

“Il decreto Pnrr quater e la quarta relazione del Governo al Parlamento sullo stato di attuazione – si legge nella nota della fondazione – forniscono qualche informazione generale sulla revisione, ma non sono assolutamente sufficienti per comprendere e monitorare il nuovo piano”.

Tra le lacune più significative, l’assenza di un quadro finanziario aggiornato riguardante le varie misure del Pnrr a seguito della revisione e, ancora, la mancanza di indicazioni circa lo stato di avanzamento dei singoli progetti, con particolare riferimento alla spesa già sostenuta.

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“Riteniamo che questa mancanza di trasparenza, a due anni e mezzo dalla conclusione del piano, sia inaccettabile. Sia di fronte all’opinione pubblica che non ha la possibilità di effettuare attività di monitoraggio civico soddisfacenti, sia di fronte agli stessi decisori pubblici che non hanno a disposizione tutti gli elementi per scegliere quali azioni intraprendere nel migliore dei modi”, tuona Openpolis.

Una nuova richiesta di accesso agli atti (la quarta inviata al Governo) che dovrebbe suggerire una scarsa propensione verso la trasparenza degli ultimi Governi: “Le risposte ricevute sono sempre state interlocutorie sia dal governo Draghi, a cui abbiamo inviato il primo Foia nel 2022, sia dal governo Meloni a cui abbiamo rivolto gli altri 3, incluso l’ultimo dello scorso 17 aprile. In genere si affermava che tutte le informazioni disponibili erano già pubbliche, anche se non era così”.

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Il Governo, quindi, sembrerebbe non essere ancora in grado di fornire informazioni adeguate sul Pnrr. Continuano a mancare informazioni aggiornate sul livello di completamento delle diverse scadenze. Dati che vengono resi pubblici solo dopo l’invio alla commissione europea di una richiesta di pagamento semestrale.

I dati messi a disposizione, inoltre, non sono sufficientemente dettagliati. “Per quanto riguarda le misure, ancora oggi non abbiamo un quadro finanziario aggiornato. Sappiamo infatti che molti degli investimenti previsti inizialmente sono stati dirottati su altri settori. Ad oggi però non sono disponibili dati sugli importi attribuiti a ciascuna misura del piano rivisto. Le uniche informazioni in questo senso riguardano la variazione degli importi a livello di componente e di amministrazione titolare”, prosegue la nota di Openpolis.

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Le amministrazioni responsabili degli investimenti, inoltre, hanno trasmesso dati che non tengono conto della revisione del Pnrr. Ancora, il livello di spesa comunicato riguarda le diverse misure nel loro complesso ma non è disponibile un elenco dettagliato delle spese già sostenute per ogni singolo progetto. Insomma, il Pnrr (come era previdibile) non può rappresentare quella buona politica tanto decantata fin dalla emergenza pandemica…

foto Governo.it