Piani ripresa post-Covid, CoR: “Regioni e città hanno poca voce in capitolo”.

Regioni e città hanno ancora poca voce in capitolo nei piani di ripresa post-Covid 19. A ribadirlo il Comitato europeo delle regioni (CoR) e il Consiglio dei comuni e delle regioni europee (CEMR), critiche verso l’attuazione del meccanismo di recupero e resilienza dell’Unione europea. Un piano corposo, della dotazione finanziaria di 724 miliardi di euro, capace di rappresentare tutta la sua debolezza a causa dello scarso coinvolgimento degli enti locali e regionali nell’esecuzione e monitoraggio dei vari PNRR dei Paesi UE.

A un anno di distanza da un precedente studio congiunto, i risultati della nuova consultazione realizzata dal CoR e dal CEMR restano ampiamente scoraggianti: “Nonostante alcuni miglioramenti, troppo spesso i Piani nazionali per la ripresa e la resilienza sono stati attuati come processi dall’alto verso il basso”, ricordano dal Comitato europeo delle regioni.

LEGGI ANCHE:  Fondo progettazione, 40 milioni ai comuni sardi.

Per quanto riguarda l’attuazione dei piani nazionali, solo una piccola parte degli enti locali e regionali ha dichiarato di avere un ruolo adeguato nel monitoraggio o di essere sufficientemente presi in considerazione in base alle proprie competenze.

Il rischio di destinare i fondi per la ripresa in modo errato è stato evidenziato, invece, da una quota significativa di partecipanti alla consultazione, mentre l’interazione tra i PNR e altri fondi europei è ancora poco chiara per numerosi rappresentanti di enti locali e regionali, come ricordato da Rob Jonkman, assessore del comune di Opsterland: “Preoccupa il mancato coinvolgimento delle città e delle regioni nei piani, ma credo che ci sia ancora tempo per correggere la rotta, assicurando che i governi locali e regionali siano riconosciuti nella pratica, e non solo sulla carta”.

LEGGI ANCHE:  Brexit: fondo speciale di 5 miliardi di euro.

Parere condiviso dal segretario generale del CEMR, Fabrizio Rossi, per il quale “i governi locali e regionali conoscono e comprendono meglio le sfide che le loro comunità. I governi centrali farebbero un enorme errore di valutazione non volendo optare per un partenariato con comuni e regioni. Solo lavorando tutti insieme possiamo garantire che questi piani nazionali di ripresa rispondano ai bisogni delle nostre comunità e forniscano i risultati che i cittadini meritano”.

Apostolos Tzitzikostas, foto European Committee of the Regions