Per 87% giovani social producono impatto negativo sulla fiducia in sé stessi.

Per 8 giovani su 10, i media e i social, nonostante i tanti messaggi contro la discriminazione, continuano a produrre standard di bellezza impossibili da raggiungere. Il tentativo di copiare canoni ed esempi “cool” sui social produce, infatti, un impatto negativo sulla propria autostima tra i giovani di età 18-24 anni.

A rilevarlo è stato Freeda, interrogando la sua community, composta prevalentemente da donne tra i 20 e i 34 anni: “Ascoltando la nostra community, composta soprattutto da Millennial e Generazione Z, si evince la necessità per le persone di potersi rispecchiare nei brand e nelle imprese della moda e del beauty – ha dichiarato Andrea Scotti Calderini, CEO e Co-Founder di Freeda -. È fondamentale continuare a scardinare stereotipi sui canoni di bellezza e rappresentare la diversità in ogni sua sfumatura”.

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Ma qualcosa sembrerebbe cambiare tra l’acritica popolazione: per il 52% delle persone intervistate infatti si prefereisce acquistare marchi di prodotti di bellezza che trasmettono, nelle loro pubblicità, messaggi di trasparenza e realtà. Il 23% ritiene poi che influencer e celebrità stiano contribuendo a scardinare stereotipi legati al concetto di bellezza ideale, percentuale che cresce tra la Generazione Z (30%).

Circa l’80% degli intervistati/e, ancora, non si sente infatti rappresentato dalle pubblicità del settore.

foto Gerd Altmann da Pixabay.com