Passaporti d’oro, Identità e Democrazia: “Pratiche illegali da Cipro e Malta”.

Gli eurodeputati del gruppo ID, Christine Anderson, Bernhard Zimniok e Nicolaus Fest, hanno recentemente chiesto l’intervento della Commissione europea sui cosiddetti passaporti d’oro, ovvero sul rilascio dei passaporti comunitari a cittadini extra-UE adottata, in particolar modo, dai Governi di Cipro e Malta: “La pratica di rilasciare illegalmente i cosiddetti passaporti d’oro, come è stato fatto dagli Stati membri di Cipro e Malta, è stata messa in discussione in una commissione d’inchiesta. Si dice – si legge nella nota del gruppo ID – che con questa procedura siano stati ricevuti circa 10 miliardi di euro”.

Nel loro intervento, ancora, gli esponenti di ID hanno interrogato la Commissione europea per conoscere l’entità dei passaporti d’oro rilasciati ai ‘nuovi’ cittadini europei e sapere se sarà possibile ritirare i passaporti acquisiti illegalmente.

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Oggi, a nome della Commissione von der Leyen, è intervenuto il Commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, per il quale sulla base dei rapporti annuali pubblicati dall’Autorità di regolamentazione maltese, Malta, dal mese di luglio 2014 a giugno 2019, avrebbe naturalizzato più di 3000 persone ai sensi del suo programma di cittadinanza per investitori, ricordando inoltre che le informazioni sui luoghi di provenienza degli investitori naturalizzati sono disponibili presso l’Autorità di Vigilanza.

“Secondo le informazioni a disposizione della Commissione – ha proseguito Reynders – Cipro, dal 2013 al 2020, ha naturalizzata più di 6000 persone ai sensi del suo programma di cittadinanza per investitori. Non c’è obbligo legislativo a Cipro per la pubblicazione di informazioni sulle persone cui è stata concessa la cittadinanza ai sensi del programma di cittadinanza per investitori e non è possibile per la Commissione sapere dove gli investitori e i loro familiari naturalizzati si sono stabiliti. Una volta naturalizzate le persone interessate ottengono la cittadinanza dell’UE e i diritti ad essa connessi, come il libero movimento. Dato che tali regimi non sono quindi neutri nei confronti di altri Stati membri e l’UE nel suo insieme, la Commissione ha avviato, il 20 ottobre 2020 e il 9 giugno 2021 , nuove procedure di infrazione contro Cipro e Malta”.

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Per quanto concerne, infine, la possibilità di ritirare i passaporti acquisiti illegalmente, come stabilito dalla Corte di giustizia dell’UE nella sentenza Rottmann, uno Stato membro può ritirare la cittadinanza a un cittadino dell’UE a condizione che la decisione rispetti il principio di proporzionalità.

foto Parlamento europeo europarl.europa.eu