Partenariato internazionale. I Paesi Ue firmano l’Accordo di Samoa.

L’UE e i suoi Stati membri hanno firmato oggi un nuovo accordo di partenariato con i membri dell’Organizzazione degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (OSACP) che fungerà da quadro giuridico generale per le loro relazioni per i prossimi vent’anni. L’accordo subentrerà all’accordo di Cotonou del 2000 e sarà noto con la denominazione “accordo di Samoa”.

“È per noi un grande onore che l’accordo possa infine essere firmato durante la presidenza spagnola del Consiglio – ha dichiarato Pilar Cancela Rodríguez, sottosegretaria di Stato per la Cooperazione internazionale del Regno di Spagna, che ha cofirmato l’accordo a nome del Consiglio dell’UE -. Il nuovo accordo di Samoa aiuterà entrambe le parti ad affrontare meglio, insieme, le sfide globali e rafforzerà la cooperazione bilaterale in un’ampia gamma di aspetti, dal clima alla pace e alla sicurezza, nei prossimi due decenni. Ci troviamo in un momento storico difficile per le azioni globali comuni e gli approcci multilaterali. Eppure questo accordo dimostra che gruppi di paesi molto numerosi e diversificati possono concordare misure concrete al fine di approfondire il loro partenariato per costruire un futuro comune”.

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Parere condiviso dall’Alto rappresentante dell’UE, Josep Borrell: “Questo accordo rappresenta una pietra miliare per le relazioni esterne dell’UE. L’accordo di Samoa riunisce oltre la metà dei membri delle Nazioni Unite, provenienti da quattro continenti, attorno a priorità e interessi condivisi. Stiamo decisamente abbandonando i vecchi paradigmi e strumenti che collegavano l’UE alla maggior parte di questi paesi a favore di partenariati vantaggiosi per tutti e adatti al mondo attuale. In un momento in cui il multilateralismo è in pericolo, il fatto che così tanti paesi possano riunirsi e concordare di unire le forze per affrontare le sfide globali è fonte di ottimismo”.

Il nuovo accordo di partenariato stabilisce principi comuni in materia di diritti umani, democrazia, sicurezza, sviluppo umano e sociale, migrazione, sostenibilità e cambiamenti climatici.

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I 27 Stati membri dell’UE e i 79 paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico rappresentano insieme circa due miliardi di persone e oltre la metà dei seggi delle Nazioni Unite. Grazie a questo nuovo accordo le parti disporranno di strumenti migliori per affrontare le esigenze emergenti e le sfide globali, quali i cambiamenti climatici, la governance degli oceani, la migrazione, la salute, la pace e la sicurezza.

L’attuazione provvisoria dell’accordo avrà inizio il 1º gennaio 2024 ed entrerà in vigore previa approvazione del Parlamento europeo e ratifica delle parti, ossia tutti gli Stati membri dell’UE e almeno due terzi dei membri dell’OSACP.

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