Pandemia Covid, Francesca Donato: “Effetti psicologici importanti sulla vita dei giovani”.

Le misure restrittive di contenimento della pandemia hanno prodotto effetti psicologici importanti sulla vita delle persone, con un incremento del numero di reati violenti e delle malattie mentali, soprattutto nelle fasce di età più giovani. Così l’esponente del gruppo ID Francesca Donato ha interrogato la Commissione europea sulle misure di mitigazione degli effetti della pandemia previste per i più giovani.

“Uno studio recente – ricorda l’eurodeputata siciliana – raccomanda l’introduzione di misure di prevenzione primaria e secondaria per mitigare effetti che a lungo termine possono influenzare negativamente lo sviluppo dei giovani. Negli studenti sono infatti stati rilevati frequenti sintomi depressivi e ansia a causa delle restrizioni della loro vita sociale indotta dal lockdown. Sono stati osservati disturbi del sonno, atteggiamenti aggressivi e antisociali, disturbi del comportamento alimentare, incremento della tendenza al suicidio. In particolare, l’incidenza degli impulsi suicidi è aumentata durante il lockdown in maniera drammatica“.

Roberto Speranza, Stella Kyriakides
Roberto Speranza, Stella Kyriakides

In risposta all’interrogazione dell’esponente del gruppo Identità e Democrazia, è intervenuta Stella Kyriakides ricordando che “nella primavera del 2020 la Commissione ha adottato un approccio operativo per rispondere a questa importante sfida. All’interno della piattaforma per la politica sanitaria dell’UE è stato creato uno spazio web dedicato, adottando un approccio ampio per affrontare le sfide che interessano gruppi specifici, compresi i bambini e i giovani. Il Fondo internazionale delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) è uno degli attori internazionali coinvolti nella rete. I primi risultati – ha aggiunto la Commissaria – sono stati presentati in un webinar aperto nell’ottobre 2020″.

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“Per sostenere al meglio gli Stati membri e utilizzare le risorse disponibili, la Commissione continuerà a incoraggiare lo scambio di conoscenze e prassi, anche tra gli Stati membri, e sta valutando le opzioni per sostenere l’attuazione di prassi promettenti attraverso il primo programma di lavoro annuale EU4Health. A tal fine, la Commissione nel frattempo sostiene già l’attuazione di tre migliori prassi a
seguito della priorità data dagli Stati membri al tema della salute mentale. I lavori su questo
tema dovrebbero iniziare a metà del 2021, cofinanziati attraverso il terzo programma per la
salute”.