Mont’e Prama, Lucia Scanu: “I Giganti devono restare a Cabras”.

Non accenna a esaurirsi la polemica sul trasferimento di alcune statue dei Giganti di Mont’e Prama. Una vicenda alla quale si è aggiunta, oggi, l’interrogazione parlamentare presentata dai portavoce M5s alla Camera Lucia Scanu, Mario Perantoni, Luciano Cadeddu, Pino Cabras e Paola Deiana.

“Riteniamo che la decisione da parte della Sovrintendenza di trasferire i Giganti nel laboratorio di Calamosca per il restauro non sia condivisibile, anche in considerazione del fatto che i beni in questione costituiscono un corpo unico con il sito di appartenenza. Il restauro in loco delle statue dei Giganti – si legge nella nota stampa – può certamente rappresentare un’ulteriore attrattiva turistica di rilancio per il polo museale di Cabras e del sito di Mont’e Prama”.

Mont'e Prama, foto Sailko
Mont’e Prama, foto Sailko

Nell’interrogazione indirizzata al Mibact i deputati pentastellati hanno chiesto al Ministero di precisare le iniziative in programma per il restauro evitando “l’ulteriore smembramento dell’inestimabile patrimonio archeologico di Mont’e Prama” e “assicurando in ogni caso preventivamente il ricollocamento delle statue presso il museo di Cabras qualora il trasferimento sia assolutamente inevitabile”.

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Intervento che ha poi posto l’accento sull’esigenza di dare corpo all’istituzione della Fondazione Mont’e Prama, già prevista nell’accordo di valorizzazione del 2017, ma, secondo i deputati M5S, “mai realizzata a causa di incomprensibili ritardi da parte della Regione Sardegna”.

Alessandro Solinas, Foto Sardegnagol, riproduzione riservata, 2020 Gabriele Frongia
Alessandro Solinas, Foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Una criticità facilmente risolvibile per i deputati sardi, avviando le attività di restauro all’interno del sito archeologico di Cabras, definito come “l’unico luogo capace di raccontare l’identità di questo immenso patrimonio antico” e sulla quale lo stesso consigliere regionale del M5S Alessandro Solinas, aveva presentato una mozione lo scorso ottobre 2019, per fare di Mont’e Prama un sito capace di “raccontare l’identità dei territori sardi, coerentemente con l’approccio integrale della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”.

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foto Sailko