Microcitemico e Oncologico, Progressisti: “Nessuna risposta a pazienti, famiglie e operatori”.

Continuano a farsi sentire le associazioni del Comitato “Difendiamo il Microcitemico”, oggi protagoniste di una manifestazione pacifica sotto i portici del palazzo del Consiglio regionale della Sardegna per protestare contro lo scorporo dell’Ospedale Microcitemico dall’Azienda Brotzu, separazione voluta dalla riforma sanitaria del governo di centrodestra.

Una dimostrazione popolare che ha registrato la solidarietà del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale: “Condividiamo le preoccupazione degli operatori, dei pazienti e dei genitori che anche questa mattina si sono presentati sotto il Consiglio regionale”.

“Avevamo chiesto espressamente all’assessore di fornirci, prima dell’approvazione della legge, il quadro esatto delle ripercussioni dello scorporo sulle strutture sanitarie. In particolare sull’ipotesi di trasferimento dei reparti, sui dipartimenti, sul personale e sull’erogazione di prestazioni sanitarie che finirebbero per stravolgere il lavoro di una struttura d’eccellenza al servizio di tutta la Sardegna anche per la cura delle malattie rare”.

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Per i consiglieri del gruppo d’opposizione, preoccupa in particolare la situazione di Pediatria “le cui strutture principali rischiano di essere gestite da aziende diverse, a compartimenti stagni e senza unità d’intenti”.

Una riorganizzazione che per i Progressisti, potrebbe causare notevoli disagi per i piccoli pazienti, è la ripresa o l’aumento dei viaggi della speranza verso strutture al di fuori dell’Isola con difficoltà evidenti per loro e per le famiglie: “Sarebbe un ritorno al passato anche per le altissime professionalità che operano in quelle strutture”.

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