Manovra e agevolazioni: un altro anno per i mutui under36, in calo il “bonus mobili”.

Come si sà la manovra, per via delle “grandi sfide sociali” e, soprattutto, degli appettiti lobbistici degnamente rappresentati in Parlamento, ogni anno esprime un quadro mutevole delle priorità nel nostro Paese.

Per la finanziaria che verrà, giusto per citare alcuni bonus di ampio interesse, si va verso la proroga, per altri 12 mesi (fino al 31 dicembre 2024) per i mutui prima casa per i giovani under36 e un incremento delle risorse pari a 282 milioni di euro. Ancora cala il tetto del bonus mobili (destinato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare un immobile in ristrutturazione) che passerà dagli attuali 8mila a 5mila euro. In discesa anche il Superbonus (dal 90 al 70%) che rimane fino al 110% fino al termine del 2023 e soltanto per le unifamiliari e i condomini con lavori avviati nel 2022.

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Sale, invece, il bonus sugli asili nido: la manovra prevede di portare il beneficio massimo a 3600 euro contro gli attuali 3mila.

Salterà, con molta probabilità, invece la detrazione Irpef del 50% sull’IVA per l’acquisto di immobili classe A e B, il cosiddetto bonus IVA Case Green e, ancora, il credito d’imposta del 50% per l’acquisto e l’installazione di sistemi per la riduzione dei consumi di acqua. In “cavalleria” anche il bonus App18, finito spesso sotto la lente della Guardia di Finanza, per i neomaggiorenni. Il vecchio bonus da 500 euro sarà ora sostituito dalla Carta Cultura (solo per i nuclei con Isee massimo di 35mila euro) e da quella del Merito (per i/le diplomati/e con 100), entrambe da 500 euro e cumulabili.

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Allo scopo di reiterare schemi desueti e fallimentari dal prossimo anno si aumenta la spesa (e si rimuovono le limitazioni) per l’acquisto di abbonamenti ai quotidiani e periodici.

foto Governo.it