16 Agosto 2026
Politica

M5S, la domanda che nessuno fa: dove sono finiti “i grillini di una volta?”

C’è un pezzo di storia politica italiana che sembra essersi dissolto senza lasciare traccia: quello dei milioni di elettori che, poco più di un decennio fa, gremivano le piazze per ascoltare un comico genovese e coloro che volevano “aprire il Parlamento come una scatola di tonno”.

Oggi, mentre Beppe Grillo torna a scrivere sul suo blog per denunciare la deriva del Movimento che ha fondato, la domanda che pochi si pongono è proprio questa: che fine hanno fatto i suoi sostenitori?

Nel suo ultimo intervento, pubblicato su beppegrillo.it, il garante ha usato parole dure: il M5S avrebbe perso la propria identità e soprattutto la propria “diversità”, trasformandosi in una forza che assomiglia sempre più a quelle che un tempo criticava. Grillo, mentre parla di un movimento nato da un sentimento popolare autentico , la sfiducia verso un modello democratico sempre più schiacciato dal capitalismo, ha anch’esso interiorizzato che con il tempo il suo M5S ha smarrito la capacità di rappresentarlo.

Eppure, se il fondatore lamenta lo svuotamento del progetto originario, resta da capire dove sia finito l’esercito di attivisti, meetup e cittadini che quel progetto lo avevano reso maggioranza relativa nel Paese. Le piazze del Vaffa, gli incontri nei teatri, le adunate oceaniche del primo Movimento sembrano oggi un ricordo sbiadito, quasi appartenente a un’altra epoca politica. Resta solo il 12% nei sondaggi: una doppia cifra sempre più erosa dai magri risultati ottenuti dove il M5S ha “non governato”.

Il paradosso, dunque, è evidente: lo stesso Grillo, negli ultimi anni, non ha risparmiato critiche a una classe dirigente pentastellata accusata di aver scelto la strada della normalizzazione partitica, promuovendo figure sempre meno autorevoli e competenti all’interno di quello che era nato come movimento anti-sistema. Ma se il “vate” denuncia il tradimento della causa, il suo popolo non sembra aver risposto con la stessa energia degli esordi. Nessuna mobilitazione, nessuna piazza, nessuna richiesta collettiva di conto ai vertici attuali.

Resta, sullo sfondo, il dubbio se quella base, delusa e silenziosa, possa un giorno tornare a farsi sentire, oppure se il capitolo del primo M5S sia ormai definitivamente chiuso, insieme alle domande che lo stesso Grillo continua a porsi senza trovare, almeno per ora, risposte condivise.

foto Lucarelli